Elezioni provinciali,  diciotto sindaci lanciano l’idea di una lista unica

La proposta parte da amministratori di diversa estrazione politica. Smacco per il centrodestra che punta alla conquista della presidenza di Palazzo di Bagno. Il Pd forma una delegazione per perorare la causa del listone unitario

MANTOVA. Spunta una proposta unitaria per le elezioni provinciali del 13 dicembre. A lanciarla è un gruppo di sindaci della provincia di diverso orientamento. In queste ore diciotto amministratori stanno lavorando nella direzione di una lista unica, slegata dai colori politici. È pronta una bozza che arriverà a tutti i sindaci e i consiglieri comunali della Provincia.

«In un momento di emergenza sanitaria, sociale ed economica un gruppo di sindaci dei comuni mantovani, di diverse aree partitiche e indipendenti, ha deciso di porre una questione di metodo per il rinnovo del consiglio provinciale e del presidente della Provincia: in questa circostanza siamo uniti, creiamo una squadra per portare avanti le priorità di un territorio che ben conosciamo, lavoriamo insieme anziché dividerci per motivi di rappresentanza partitica» si legge nella bozza.



I sindaci chiariscono che questa iniziativa non porterà alla nascita di una terza lista: «La nostra proposta è di lavorare costantemente, nella stesura del programma e per tutta la durata del mandato, con gli amministratori di tutta la provincia, attraverso periodici incontri per area territoriale. Questo permetterebbe anche di individuare le priorità e muoversi compatti sui tavoli regionali e nazionali» dice la proposta.

Resterà da vedere come reagiranno gli altri sindaci e amministratori della Provincia e soprattutto se le segreterie di partito accetteranno di vedersi, di fatto, esautorate nella partita. In particolare potrebbero esserci reazioni nel centro destra che punta a strappare la Provincia al centro sinistra. La proposta prescinde infatti dai colori politici.

I sindaci che stanno per lanciarla appartengono ad aree politiche differenti. I promotori sono Alberto Borsari(Borgo Mantovano), Lisetta Superbi (Borgocarbonara), Valerio Primavori (Ostiglia), Mirco Bortesi (Sermide e Felonica), Fabio Zacchi (Poggio Rusco), Luca Malavasi (Quistello), Simona Maretti (Moglia), Giuseppe Brandani (San Giacomo Segnate), Luca Perlari (Quingetole), Federica Katia Stolfinati (Schivenoglia), Angela Zibordi (San Giovanni Dosso), Arnaldo Marchetti (Magnacavallo), Roberto Lasagna (San Benedetto Po), Michele Bertolini (Sustinente), Matteo Zilocchi (Pegognaga), Simone Parolini (Ceresara), Giorgio Coppa (Monzambano) e Nicola Leoni (Gazoldo degli Ippoliti).

Intanto dal Pd parte un’iniziativa che appare idealmente in sintonia con quella dei sindaci. «Dopo aver riunito i propri sindaci – si legge in una nota – il Pd ritiene vi siano le condizioni per tentare di dar vita a un progetto condiviso di lista unitaria. Abbiamo perciò formato una delegazione trattante per verificare se il centrodestra mantovano e le altre forze politiche condividano un processo che già in altre province è stato fatto. La delegazione sarà guidata dal segretario provinciale Marco Marcheselli e dal sindaco del capoluogo Mattia Palazzi, e composta dai sindaci di Suzzara Ivan Ongari, di Borgo Mantovano Alberto Borsari, di Bozzolo Giuseppe Torchio e di Goito Pietro Chiaventi». —

Giorgio Pinotti
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi