Il Covid spegne il Natale dell'Alto Mantovano: saltano anche i presepi

Sospeso quello vivente di Castiglione: «Lavoro lungo e troppe incognite». Piubega quest’anno è fermo, rimanda al 2021, Asola ancora in forse

ALTO MANTOVANO. Sarà un Natale senza presepi viventi. Il Covid, insomma, si porta via anche queste occasioni di festa. Come è noto i presepi viventi, che riproducono con figuranti volontari la natività, hanno riscosso sempre più successo e ormai sono eventi che attirano parecchie persone da tutta la provincia, e non solo.

Nell'Alto Mantovano i presepi viventi sono tre: Piubega, una vera e propria istituzione che vede coinvolte centinaia di persone per parecchi giorni, Castiglione delle Stiviere e Asola (ci sarebbe in realtà anche Castel Goffredo, con la frazione di Sant'Anna nella notte del 6 gennaio, anche se si tratta di una cosa piccola e contenuta).

Nel caso di Piubega il problema non si poneva dato che la manifestazione cade ogni due anni. «L'anno scorso eravamo in scena - spiegano gli organizzatori - e quest'anno saremmo stati comunque fermi. Tuttavia, si tratta di una manifestazione che comporta molto lavoro e senza dubbio alcuno ci saremmo comunque fermati. La nostra speranza, ora, è quella di poter pensare con serenità all'edizione del 2021. Speriamo si possa realizzare».

Castiglione delle Stiviere, invece, aveva già deciso a fine estate di rimandare al 2021. «Ci sono e c'erano già troppe incognite - spiegano sempre gli organizzatori - e così avevamo già deciso di sospendere. A maggior ragione ora che ci sono queste condizioni. Il lavoro preparatorio è lungo, va programmato e comporta lo sforzo e il coinvolgimento di molte persone».

Il villaggio di Castiglione delle Stiviere è sempre stato allestito dentro le mura del castello gonzaghesco, location suggestiva che, in questi undici anni, ha visto al lavoro molti volontari e molte volontarie che partivano, con le prima operazioni, già in estate. L'unica incognita, ma appesa davvero a un flebile filo di speranza, è il presepio vivente di Asola. Gli organizzatori sono gli scout e una decisione definitiva non è ancora stata presa, ma dato che il Comune ha rimandato anche la Fiera dei Morti, tutto lascia pensare che anche il gruppo che da anni gestisce il presepio, che si tiene a Villa Terzi nei giorni che precedono il Natale, dovrà rimandare il tutto al 2021.

Nel caso di Castiglione, poi, il rinvio del presepio vivente, dopo il no alla pista di pattinaggio e, forse, il rinvio anche dei mercatini di Natale, è un danno oltre che una beffa dato il lungo lavoro messo in atto dall'amministrazione guidata da Enrico Volpi. Il rischio che quest'anno siano solo le luminarie a ricordarci il clima festivo e commerciale del Natale è una possibilità che si concretizza di giorno in giorno. Senza contare che, con l'eventuale aggravarsi della situazione, potrebbero essere a rischio anche i buriel del 6 gennaio.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi