Reazioni di sdegno all’atto vandalico contro la Resistenza a Pegognaga

Interventi del circolo Pd e del sindaco di Pegognaga: «Serve un lavoro culturale» 

PEGOGNAGA. Il grave atto vandalico provocato da ignoti ai pannelli con le immagini dei protagonisti della resistenza pegognaghese, contenuti nella Torretta – monumento e simbolo della lotta di liberazione locale  ha suscitato vasta eco di sdegno e condanna nella cittadinanza e fra le forze politiche e sociali del paese. In poche ore l’episodio è diventato virale sui social e oggetto di prese di posizione dei partiti e dei movimenti civici e di associazioni, in particolare fra gli aderenti all’Anpi di Pegognaga.



Domenica mattina, 25 ottobre,  una delegazione del circolo Pd, guidata dal segretario Marco Carra si è recata al Monumento–Parco della Memoria resistenziale oggetto dell’atto vandalico, per rendere omaggio al ricordo dei partigiani e delle staffette che hanno operato nel 9° distaccamento della 121ª brigata Garibaldi. «Chi si è affrettato a definire una ‘ragazzata’ l’episodio vergognoso che si è verificato nel luogo simbolo della Resistenza – si legge nel post del circolo del Pd su facebook - commette un errore clamoroso e cerca un alibi di comodo in grado di far star tranquille le coscienze. Posto che non conosciamo l’età di chi si è macchiato di un simile atto oltraggioso, chiunque l’abbia commesso sa perfettamente cosa stava facendo e in quale luogo si trovasse. Il gesto è figlio di un imbarbarimento del dibattito pubblico, ma soprattutto del tentativo di ben identificate aree politiche e culturali che hanno cercato di negare il nazifascismo e di trasformare la Lotta di Liberazione in una ‘lotta politica di parte’ e non nella battaglia che ha ridato Libertà e Democrazia all’Italia. Dovrà seguire un lavoro culturale in tutta la comunità e la volontà di reprimere chiunque tenti di riportare in vita il fascismo».

Il sindaco Matteo Zilocchi dopo l’intervento di ieri sul nostro giornale, sulla pagina facebook dei “Civici Uniti” ha sostenuto: «In merito a quanto accaduto alla ‘Torretta’ ho avuto modo di riflettere e ritengo si debba agire il prima possibile con una sensibilizzazione culturale, indirizzata anche e soprattutto ai più giovani. Cerchiamo un percorso educativo e magari costruiamolo assieme partendo dalle basi che già ci sono. Quest’estate ho parlato con Francesca Tellini presidente della Cpo di Pegognaga, per organizzare un evento col supporto degli assessorati all’Istruzione e alla Cultura. L’educazione avrà sempre un ruolo prioritario sulla punizione, abbiamo il dovere di intercettare questo bisogno, condividendo e collaborando con chiunque sia interessato a dare il proprio contributo».

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