Ricoverati Covid, già dieci al giorno. E ieri il boom di nuovi positivi: +149

L'unità di crisi dell'Asst di Mantova che si riunisce regolarmente per fronteggiare l'emergenza coronavirus

Il secondo dato più alto: a fine marzo il record con +155. Poma a caccia di letti, vengono in aiuto i privati

MANTOVA. Con l’impennata dei contagi, ieri arrivati a +149 in un solo giorno (il numero più alto dopo il record di fine marzo con +155) e l’aumento dei ricoveri ospedalieri, dieci in più al giorno negli ultimi tre giorni, e arrivati in queste ore a quota 80 (7 dei quali in Rianimazione), il Carlo Poma inizia a fare la conta dei posti letto a disposizione in previsione di un possibile incremento della pandemia.

Al momento la situazione è ancora sotto controllo, ma gli indicatori e le previsioni richiedono più spazi e più posti letto, anche alla luce dell’aumento dell’afflusso sia al pronto soccorso Covid (almeno una decina di pazienti al giorno) sia a quello ordinario, che in occasione della prima ondata aveva notevolmente ridotto il numero degli accessi. Un aiuto agli ospedali pubblici arriva ancora una volta dai privati, come del resto avvenuto in occasione nella scorsa primavera.


MANO TESA DAI PRIVATI

All’ultima riunione dell’unità di crisi dell’Asst di Mantova hanno partecipato anche gli erogatori privati accreditati. Al momento è stato stabilito che ogni ospedale privato convenzionato si dovrà dotare di almeno 2-4 posti letto per pazienti Covid in caso di rilevazione di positività dei propri degenti in attesa di eventuale trasferimento. Dal primo novembre il presidente del gruppo Mantova Salus, Guerrino Nicchio, ha riferito che metterà a disposizione 20 letti sub-acuti Covid e che all’ospedale di Volta non si ricoverano più pazienti esterni. Mano tesa anche dalla clinica Maugeri di Castel Goffredo, che già da venerdì ha aperto i primi 7 posti letto sub-acuti Covid con possibilità di aumentarli fino a 35.



STRUTTURE EXTRA-OSPEDALIERE

Da giovedì è stata anche attivata la degenza di comunità Covid all’ospedale di Viadana con otto posti letto, con possibilità di aumento fino a 16. Altri 14 letti, sempre per sub-acuti, anche all’ospedale di Bozzolo. Le due soluzioni prevedono l’impiego del personale del reparto Riabilitazione neuromotoria di Bozzolo.

ASSUNZIONI

«Abbiamo bisogno di nuovo personale medico e infermieristico – sottolinea il direttore generale dell’Asst, Raffaello Stradoni – le risorse ci sono, purtroppo mancano specialisti e infermieri da reclutare sul mercato». L’Asst comunque in queste ultime settimane ha attivato la procedura di arruolamento di almeno tre medici per Asola e Viadana.

GRAVIDANZA E PUERPERE

Al fine di garantire la sicurezza e la continuità di assistenza con percorsi dedicati e la gestione congiunta di puerpera e neonato, è prevista l’accoglienza di donne gravide e puerpere positive, anche se asintomatiche, in uno dei centri hub della rete materno-neonatale.

I centri identificati sono gli ospdali: Sacco e Policlinico Mangiagalli di Milano, ospedali Civili di Brescia, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la fondazione Monza Brianza per il bambino e il San Gerardo di Monza, il San Matteo di Pavia, Asst dei “Sette Laghi” di Varese e Asst di Lecco.


 

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