Sosta a pagamento in ospedale a Castiglione: il parcheggio quasi sempre vuoto

Ma l’obiettivo del Comune era proprio quello di favorire la rotazione delle auto. E numerosi utenti ora apprezzano. Aumenta il traffico nell’area rimasta libera

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La scelta dell'amministrazione Volpi di riqualificare il parcheggio davanti all'ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere risulta, ad oggi, vincente sul fronte della mission - liberare cioè i posti per chi effettivamente necessita di recarsi all'ospedale - ma non raccoglie consensi, in generale, fra gli abitanti e anche fra il popolo del web.



L'obiettivo della riqualificazione, eseguita da Indecast, la controllata del Comune che ha anche in carico la gestione dell'area sosta, era quello di creare posti auto. Come più volte spiegato dal sindaco Volpi, la scelta non era quella di far cassetto - si tratta infatti del primo parcheggio a pagamento a Castiglione delle Stiviere - ma evitare che in molti lasciassero, per ore, le auto in quello spazio senza, di fatto, recarsi in ospedale. Da questo punto di vista l'obiettivo è stato raggiunto: il parcheggio risulta sempre con posti liberi e, come nel caso di sabato pomeriggio, a volte addirittura vuoto, con solo un paio di auto parcheggiate.

«Devo andare in paese e di solito, lo confesso, parcheggiavo dentro a quello dell'ospedale - conferma una persona che ha appena attraversato l'incrocio dei semafori - e ora faccio 50 metri in più e lascio l'auto dall'altra parte della strada». «Devo dire che ho contestato la scelta all'inizio, ma in settimana avevo una visita programmata al San Pellegrino. Ho trovato posto, ho fatto la mia visita, il tutto in un’ora, e non ho pagato nulla. Certo, serve ricordarsi di salire a obliterare il biglietto, e ho rischiato di sforare l’ora. Però devo dire che è comodo» racconta un altro abitante.

Se da questa parte della strada, dunque, la soluzione sembra iniziare a trovare consensi, dall'altra parte - la zona ex Bersaglio - c’è ovviamente un aumento di auto parcheggiate. «Non c’è mai stato così tanto caos» raccontano alcuni pedoni che passano spesso da quella zona. L'amministrazione ha comunque in essere anche di sistemare tutta quell’area che, nel mentre, è stata comunque riqualificata con ghiaia e con new jersey di cemento per evitare l'attraversamento selvaggio. Ora tutti devono, una volta parcheggiato, passare dagli attraversamenti pedonali dei semafori, e questo ha fatto guadagnare in termini di sicurezza anche se, raccontano alcuni residenti, «c’è comunque chi attraversa ancora scavalcando i new jersey, incredibile».

Sul web, invece, i commenti negativi sono tutti legati al pagamento, ritenuto ingiusto e, spesso, non compreso: l’ora, infatti, scatta quando si entra e si parcheggia, non all’uscita, esattamente come accade per le ricariche del telefono, prima si pagano e poi si utilizzano, o, comunque, come succede per tutti i parcheggi a pagamento di città e Comuni.

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