A Villa Garibaldi: scuola senza fibra ottica, lezioni online a ostacoli

San Benedetto. Problemi alla sede distaccata dell’Agrario Strozzi a Villa Garibaldi. Il sindaco: «Abbiamo sempre supportato l’istituto, ma adesso non tocca a noi»

SAN BENEDETTO PO . Le problematiche legate al Covid hanno una notevole ripercussione sulla normale vita scolastica, in particolare alle superiori. Anche nell’Ipaa (Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente) di Villa Garibaldi di San Benedetto Po, sede staccata dell’Istituto Strozzi, si stanno evidenziando alcune criticità. Nonostante il grande impegno da parte della dirigenza, dei docenti e del personale scolastico nel trovare soluzioni per assicurare la presenza a scuola dopo l’interruzione dello scorso anno, è evidente che non possono molto relativamente ad orari, spazi, trasporti. Ora gli insegnanti stanno facendo quello che possono, con quello che hanno a disposizione.



Per questo, ancora prima dell’ultimo Dpcm, in attesa delle nuove disposizioni governative, già nella scorsa settimana avevano previsto l’alternanza tra la didattica in presenza e la didattica a distanza. Ma nell’attuazione del provvedimento c’è un ostacolo che diventa quasi insormontabile, al di là dei limiti della cosiddetta Dad che penalizzano la socialità dei ragazzi e il confronto con gli insegnanti. È quello che si rileva anche all’istituto di Villa Garibaldi, cioè la mancanza della fibra ottica e del collegamento con le aule.



Non si può pensare di portar avanti a lungo la Dad con il collegamento Adsl; serve un collegamento più rapido e stabile che consenta di connettersi contemporaneamente con tutti gli studenti. È un problema di rete. Quindi la fibra va portata a scuola e questa va cablata.

Non sembra che la richiesta possa essere soddisfatta a breve, visto che per quel che se ne sa, la Provincia dovrebbe dotare l’istituto di questa tecnologia per gennaio. Come si intuisce la tempistica non corrisponde al calendario scolastico. Ma poi ci sarebbe da reperire il personale tecnico che supporti la strumentazione, senza contare che anche alcuni studenti avrebbero bisogno di dispositivi informatici.

L’Ipaa è l’unica scuola superiore di San Benedetto Po, per questo ha sempre ricevuto attenzione dall’amministrazione comunale. Tuttavia su tale particolare questione il Comune non può intervenire.

«In tutti questi anni – spiega il sindaco Roberto Lasagna – abbiamo cercato di sostenere la scuola, che con la sua specializzazione ambientale ed agricola si pone in coerenza con la vocazione agricolo-zootecnica del territorio dell’Oltrepò. Abbiamo messo a disposizione la nostra palestra, le nostre sale per i convegni da loro organizzati e li abbiamo coinvolti in nostre attività. Ma per il resto non abbiamo competenze». 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi