Il ricatto: «Dammi 8mila euro o dico a tutti che hai un’amante»

Un 29enne è accusato di avere chiesto denaro per non divulgare la notizia del tradimento. Sentenza attesa per gennaio 

ASOLA. Con la complicità di una persona rimasta sconosciuta, avrebbe tentato di estorcere ottomila euro a un conoscente. Il piano era ben congegnato. Prima di tutto ha inviato una lettera anonima alla vittima, facendogli presente che era al corrente di una sua relazione extraconiugale e aggiungendo che, se non avesse sborsato la somma, avrebbe divulgato la notizia. Della presunta amante aveva fornito anche nome e cognome, specificando persino la residenza in una frazione vicina. Poi aveva dato le istruzioni necessarie.

Il denaro andava messo all’interno di una borsa di plastica e questa andava fatta cadere lungo la strada che porta alla frazione di Castelnuovo, all’incrocio con la strada per Casaloldo. La vittima, fingendo di aderire alla richiesta, si è invece rivolta ai carabinieri di Asola. Questi ultimi hanno preparato la borsa di plastica con i soldi e aspettato.


Accade, però, qualcosa di strano. Nelle istruzioni il presunto estorsore indica il luogo dove appoggiare il sacchetto, vale a dire davanti ad una recinzione. Ma è quel “davanti” che gioca un brutto scherzo. Il sacchetto con i soldi viene messo sì davanti alla recinzione, ma dalla parte opposta della strada. Quindi quando Davide Chiari, 29 anni, di Asola, arriva con la sua auto non vede la busta nel posto da lui indicato, vale a dire appoggiato alla recinzione, e quindi tira dritto. I carabinieri a quel punto lo fermano ugualmente perché è l’unico a passare in quel momento. La mattina del 28 ottonre, nel corso dell’udienza svoltasi davanti al giudice Enzo Rosina, sono sfilati diversi testimoni. Il processo riprenderà il 27 gennaio con la discussione e, quindi, la sentenza.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi