Emergenza Covid: nel Mantovano è corsa ai letti e serve più personale, un’altra chirurgia verso la chiusura

Dopo lo stop al presidio di Pieve ora rischia anche Asola. Il piano del Poma: dai privati in arrivo oltre 60 posti Covid

MANTOVA. La Regione è stata chiara: in previsione di un peggioramento della situazione pandemica il criterio che gli ospedali dovranno adottare, sia nel pubblico che nel privato, è quello di privilegiare l’attivazione di degenze intensive, semi intensive e acute negli ospedali Hub (tra cui il Poma), acute e semi intensive nei presidi sede di pronto soccorso di I livello (Pieve di Coriano e Asola).

LETTI DAI PRIVATI


E proprio per rispettare nei tempi previsti le indicazioni arrivate dal Pirellone nel corso dell’ultima unità di crisi l’Asst di Mantova ha illustrato all’Ats Val Padana un piano di aumento di sedici letti complessivi in tre reparti, Rianimazione (4), Terapia semi intensiva respiratoria (5) e pronto soccorso (7).

Ma a seguito degli incontri con gli erogatori privati della provincia di Mantova si è deciso di proporre all’Ats anche un ulteriore piano di ampliamento condiviso per gestire l’offerta Covid e non Covid.

LA CURVA DEI CONTAGI DA INIZIO PANDEMIA

(Il 27 e 28 ottobre per la prima volta a Mantova abbiamo avuto due giorni con un aumento dei nuovi contagiati oltre i 100)

Ecco il programma messo a punto con gli ospedali privati della provincia di Mantova: in San Clemente 40 posti letto puliti di Medicina e Riabilitazione e 40 di Ortopedia e Chirurgia; all’ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere 33 letti puliti di area chirurgico ortopedica e 36 di area medica e cardiologica, 4 di terapia intensiva e in una fase successiva 20 letti Covid a partire dal primo novembre; all’ospedale di Volta Mantovana 30 letti sub acuti Covid e 10 letti Hospice puliti; al Montecchi di Suzzara 12 letti Covid acuti dal primo novembre; alla clinica Maugeri di Castel Goffredo 35 letti sub acuti. A conti fatti dal privato arriveranno per il momento più di 60 posti letto Covid.

MANTOVA CENTRO RETI

L’ospedale di Mantova è stato individuato dalla Regione come centro di riferimento per le Reti Stemi (emergenza cardiologica), Stroke(ictus, neurologia),Trauma e Neurochirurgia (in appoggio su Cremona), Chirurgia Vascolare e Cardiochirurgia. I centri Reti dovranno garantire l’accettazione H24 di tutti i pazienti che si presentano.

LA CHIRURGIA MINORE

L’Asst di Mantova in base all’evoluzione della pandemia ridurrà progressivamente i posti letto di area medica non Covid. Sarà quindi richiesto alle strutture private di accettare i pazienti direttamente dal pronto soccorso. Per quanto concerne l’area chirurgica verrà richiesto ai singoli primari di indentificare la tipologie di interventi a media e bassa intensità da indirizzare ai privati, prevedendo l’allestimento degli strumenti, la logistica e l’equipe chirurgica necessaria tramite l’attivazione di apposite convenzioni.

CHIRURGIE: si ferma anche ASOLA

L’apertura di altri 4 letti di terapia intensiva nella Rianimazione del Poma con la trasformazione della sezione B in reparto Covid richiede assolutamente altro personale di assistenza qualificato, quantificato in 6 unità che probabilmente saranno recuperate dalla chiusura della chirurgia di Asola.

Nei giorni scorsi era già stato sancito lo stop della Chirurgia programmata a Pieve di Coriano, salvo ovviamente gli interventi d’urgenza che saranno sempre garantiti.

PIU’ LETTI IN ORTOPEDIA

Per far fronte all incremento della patologia ortopedica a seguito della chiusura della sala operatorie del presidio di Pieve di Coriano i posti letto di Ortopedia del Poma aumenteranno da 10 a 18.

NUOVO PRESIDIO PER TAMPONI SCUOLE

Asst sta cercando un nuovo spazio per eseguire i tamponi per monitorare la situazione nelle scuole e per il contact tracing. Quello attuale, il container all’esterno del pronto soccorso del Poma, servirà infatti per accogliere i 7 letti tecnici di osservazione.

GRAVIDANZA

Nel caso in cui si verifichi un’emergenza di natura ostetrica su gravide positive, per il momento il centro di riferimento è Brescia. Il 118 provvederà ai trasferimenti.

Nei casi di emergenza con travaglio non trasportabile la situazione sarà gestita a Mantova nelle sale parto Covid dedicate. I tagli cesari fanno parte dell’attività da mantenere in quanto previsti come attività di urgenza.

NO RIDUZIONI DELL’AMBULATORIALE

Secondo le indicazioni regionali al momento non è richiesto agli ospedali di procedere a una riduzione obbligatoria delle prestazioni ambulatoriali. 




 

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