Rossi: per gli studenti più autobus privati Pasquali: autonomia

mantova

Da nord a sud della provincia i sindaci sono in fermento per il nuovo decreto. Tra i tanti abbiamo raccolto le voci di due Comuni: Ponti sul Mincio e Sabbioneta. Massimiliano Rossi è preoccupato: «Bisogna evitare il collasso di un’intera filiera, qualsiasi essa sia, e di tutti i settori e le professioni annesse. Serve il potenziamento del trasporto pubblico, soprattutto urbano, utilizzando anche vettori privati inutilizzati in questi mesi. Ritengo importante la presenza a scuola, ma sarebbe stata necessaria fin dal primo giorno la didattica a distanza per le superiori al 50 per cento, un modo per ridurre l’affollamento dei mezzi pubblici nelle ore di punta. Subito deve essere dato un sostegno tangibile al nostro tessuto imprenditoriale incapace di esprimere la propria eccellenza perché, pur rispettando le regole dall’inizio, è accusato di essere causa di contagi». E conclude: «Spero sia possibile trovare una modalità continuativa di confronto fra noi sindaci, come accade in altre province. Non solo, il confronto deve essere fra noi e fra noi e le istituzioni con le quali lavoriamo, per operare coordinati e in sinergia».


Da parte sua Marco Pasquali, sindaco di Sabbioneta, batte su un tasto a lui caro pensando all’Alto Adige che ha posticipato la chiusura di bar e ristoranti alle 22: «Autonomia non è solo residuo fiscale. È anche poter decidere, avere l’ultima parola. Non sempre, a volte non basta e di certo occorre meritarsela e preservarla. E custodirla e amarla e saperla usare per il bene della propria terra. Ma vuol dire potersi prendere responsabilità e agire di conseguenza. Il futuro deve essere autonomia, o non può essere futuro».

In nome della libertà.

Luca Cremonesi

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