Il diktat della Regione Lombardia: subito 450 letti intensivi e quattromila ordinari

Il direttore del Welfare ha scritto ai manager Asst: «La curva dei contagi cresce e bisogna immediatamente incrementare gli spazi»

MANTOVA. La nota della Regione Lombardia firmata dal direttore generale Welfare, Marco Trivelli, e inviata lunedì scorso a tutti i direttori generale delle Asst lombarde, di fatto ha imposto agli ospedali un’accelerazione immediata nella ricerca di un fronte comune contro la pandemia.

Del resto la previsione messa nero su bianco dai vertici sanitari regionali è di quelle che non fanno dormire la notte, soprattutto chi ha il compito di trovare entro la scadenza di ieri 28 ottobre qualcosa come altri 200 posti letto di terapia intensiva, 2.200 posti letto per acuti e mille letti per sub-acuti.



Ecco infatti che cosa recita la nota inviata ai manager ospedalieri. «La crescita della curva dei contagi fa prevedere che nei prossimi due/tre giorni si debba predisporre un incremento di circa 200 posti letto di terapia intensiva da dedicare a pazienti Covid, prevalentemente all’interno degli 18 Hub Covid, (il Poma è Hub Covid, ndr) e di circa 2.200 posti letto acuti (tra cui un 10–15 % di letti con possibilità di assistenza ventilatoria non invasiva) da distribuire negli ospedali Hub e non Hub, oltre ad un incremento di circa mille letti sub acuti e di comunità/sorveglianza, prevalentemente nelle strutture sanitarie di base».

Il dottor Trivelli prosegue sottolineando che «considerata la crescita estremamente veloce dell’esigenza di assistenza ospedaliera, la disposizione di sospensione dell’attività di ricovero programmato nelle strutture non Hub Covid e di riduzione della medesima attività di ricovero nelle strutture Hub Covid, comunicata con nota del 23/10/2020, aveva e continua ad avere la finalità di liberare e riconvertire con estrema sollecitudine sezioni di degenza da dedicare all’assistenza di questi pazienti».

In sintesi, conclude il direttore generale Welfare di Regione Lombardia, «è prioritario raggiungere il livello atteso di circa 4mila letti ordinari e circa 450 letti di terapia intensiva entro mercoledì 28/10/20: dopo questa fase di implementazione sarà possibile valutare eventuali ulteriori indicazioni relative alla attività programmata».

Infine, la raccomandazione che la distribuzione dell’ulteriore disponibilità di letti aggiuntivi Covid, nonostante l’area maggiormente colpita risulti essere attualmente quella metropolitana e aree limitrofe, deve essere ripartita su tutto il territorio regionale e quindi viene richiesto alle Ats di adottare ogni possibile iniziativa affinché gli erogatori rispondano favorevolmente e prontamente a questa richiesta programmatoria, ognuno per il ruolo che la propria struttura può e deve svolgere all’interno della rete.

 

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