Addio al “Tomas”, il 31 ottobre i funerali del ristoratore

Da anni gestiva un locale a Ponte Motta, nel Modenese. Era malato da tempo

POGGIO RUSCO. Giorgo Tomasi se n'è andato a 65 anni. A Poggio Rusco per tutti era “il Tomas”. Molto conosciuto, in tanti lo ricordano con commozione, anche se da anni aveva lasciato il paese. «L'ultima volta che ho visto Il Tomas è stato alla fine dello scorso anno, ero andato a cena nel suo ristornate di Ponte Motta, ci ha messo un attimo a riconoscermi quando mi ha visto, poi è venuto subito a salutarmi e a chiedermi notizie di Poggio e a parlare dei suoi amici, chiedendomi come stava quello e cosa faceva quell'altro».

Il ricordo di questo amico è un esperienza che molti, tutti quelli che almeno una volta erano andati nel suo ristorante, hanno vissuto. Lui accoglieva tutti i suoi clienti con grande calore, ma quando arrivava qualcuno dalla sua Poggio Rusco, qualcuno che conosceva, scattava l'empatia. «Come sta il papà, tutto bene? È un grande amico. L'altra sera sono venuti altri amici di Poggio, mi vengono sempre a trovare», queste erano le frasi con cui accoglieva quelli che lui considerava ancora suoi concittadini e suoi amici.

Aveva una grande carica, era aperto, simpatico e brillante. Amava stare in compagnia e aveva una grande voglia di vivere, da sempre lavorava nell'ambito dei locali e della ristorazione. Il Tomas aveva fatto giurisprudenza, ma non aveva mai finito l'università. I genitori avevano un mulino, ma lui non ha proseguito l'attività di famiglia. Ha lavorato per diverso tempo in vari locali e da molti anni aveva aperto un ristorante a Ponte Motta nel Modenese, dapprima l'Accento, poi diventato Via Cavour. Da qualche tempo era malato. Lascia la moglie, recentemente aveva voluto sposarsi con quella che da tempo era la sua compagna. I funerali saranno domani mattina, 31 ottobre, alle 9.30 a Poggio Rusco.

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