Al Sanfelice di Viadana lezioni in presenza solo per i laboratori

Il preside Cau: eravamo preparati, già facevamo didattica a distanza e ora abbiamo concentrato le attività pratiche solo in alcuni giorni

VIADANA. L’obbligo di istituire la didattica a distanza non ha colto impreparato l’istituto superiore Sanfelice. «Dopo l’esperienza durante il lockdown - sottolineano il dirigente scolastico Alessandro Cau e il docente collaboratore Fortunato Giannubilo - già a settembre, come istituto, ci eravamo adeguati a una normativa nazionale adottando un regolamento specifico per la didattica digitale integrata».

Tale regolamento punta a integrare e coordinare le lezioni in presenza e a distanza; e, a fronte delle recenti ordinanze regionali e dell’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha permesso alla scuola di adeguarsi prontamente alle richieste provenienti da Roma e Milano. A seguito dell’ordinanza regionale, l’istituto aveva deciso di avviare una sorta di alternanza: una settimana a turno uno dei tre plessi (liceo, istituto tecnico-economico, polo tecnico-professionale) avrebbe ospitato le lezioni in presenza, mentre per gli altri due ci si sarebbe regolati con la didattica a distanza.

«Ma nel giro di pochi giorni - nota Giannubilo - le normative hanno imposto la sola didattica a distanza per le scuole già organizzate in tal senso; e così, da inizio settimana, tutte le lezioni si tengono in videoconferenza». Proseguono in presenza, a scuola, la didattica laboratoriale, che viene “concentrata” su alcuni giorni al fine di limitare le uscite di casa dei ragazzi, e la didattica per i bisogni educativi speciali con gli insegnanti di sostegno. I ragazzi in difficoltà dal punto di vista delle attrezzature, possono farlo presente all’istituto, che è in grado di assegnare computer in comodato e distribuire schede dati per le connessioni internet. Allo stesso modo, gli insegnanti attrezzati possono svolgere le lezioni direttamente da casa loro, mentre gli altri possono recarsi a scuola e utilizzare pc e connessione dell’istituto.

«Certo - nota Giannubilo - preferiremmo tutti poter svolgere le lezioni in presenza. Ma, in considerazione della situazione, ci si adatta e si va avanti».

 

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