Contagiati 2 operatori del nucleo dipendenze, ma il servizio continua

Scatta il protocollo per chi lavora in ambito sanitario: per il colleghi subito il test rapido, poi controlli quotidiani 

MANTOVA. Sono due gli operatori sanitari del Serd, il servizio dipendenze dell’Asst di Mantova, risultati positivi al coronavirus in queste ultime ore. I due dipendenti sono a casa in isolamento domiciliare, uno con sintomi lievi, l’altro asintomatico.

In queste ore il resto del personale del Serd venuto a contatto con i due contagiati sarà sottoposto a tampone rapido. Per quanto riguarda invece gli eventuali contatti avuti con i pazienti da parte dei due positivi, il nucleo Malattie Infettive dell’Ats ha già provveduto al tracciamento.


Ma come si comportano gli operatori sanitari che sono venuti a contatto con un positivo? Secondo le ultime disposizioni regionali gli operatori individuati quali contatti asintomatici di un caso accertato, anche in considerazione dell’attuale contesto emergenziale, non sospendono l’attività ma vengono sottoposti a un rigoroso monitoraggio attivo.

Ecco come: rilevazione anamnestica di sintomi suggestivi per Covid-19 a cadenza quotidiana; tampone nasofaringeo per ricerca di antigene virale al giorno zero e al quinto giorno, più test molecolare al decimo giorno per la conclusione del periodo di quarantena.

«Gli operatori – si legge nella nota che la Regione ha inviato alle Asst – sospendono l'attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo. Si precisa che gli operatori sanitari durante il periodo di sorveglianza attiva, che coincide con il tempo della quarantena, sono tenuti a rispettare la quarantena nelle restanti parti della giornata, ovvero nel tempo extra lavorativo. Per gli operatori contatti asintomatici di caso positivo, dove possibile, devono essere messi a disposizione spogliatoi dedicati per le procedure di vestizione e svestizione e gestione separata dei rifiuti».



 

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