Il Manzoni di Suzzara porta al 75 per cento la quota di studenti a casa

L’istituto superiore si adegua al Dpcm: gli altri ragazzi a scuola a turno. Stessa percentuale e alternanza anche all’Agrario Strozzi di Palidano

SUZZARA. L'istituto “Manzoni” nel rispetto del Dpcm e dell'ordinanza della Regione Lombardia alza al 75% la percentuale minima di didattica a distanza. Il restante 25% sarà in presenza con turnazioni dalla prima alla quinta classe. Nel corso di un mese, le prime saranno in presenza alla prima settimana, le seconde alla seconda settimana, le quarte e le quinte nella terza settimana e le terze nella quarta settimana.

Gli studenti in presenza effettueranno attività di laboratorio (conversazioni in lingua; esercitazioni di matematica ecc.). Garantito il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilità, i cui insegnanti di sostegno hanno rimodulato gli orari di lezione. Inoltre c'è l' opportunità di svolgere le lezioni in presenza per gli studenti con bisogni educativi speciali (Bes), qualora si ritenesse necessario lo svolgimento della didattica in presenza.

La dirigente scolastica Paola Bruschi, dopo il pomeriggio di giovedì 29 ottobre passato a confrontarsi in videoconferenza con i colleghi dei vari istituti provinciali, ha elaborato questo modello di didattica a distanza incrociando le disposizioni ministeriali e regionali. Alla scuola Arti e Mestieri di via Bertazzoni, la Ddi è già attiva dal 19 ottobre scorso e dunque già dall'uscita del Dpcm del 15 ottobre. Anche in questo caso il 75% degli studenti segue le lezioni teoriche da casa mentre il restante 25%, secondo un programma di alternanza, svolge le attività pratiche, utilizzando le varie tecnologie, in presenza.

Nel pomeriggio del 29 ottobre, all'istituto tecnico agrario “Strozzi” di Palidano era in pieno svolgimento il collegio dei docenti. Per quanto riguarda il modello adottato dalla dirigente scolastica Elisa Moscatelli è stato deciso che per il 25% degli studenti in presenza, dal lunedì al sabato, restano a scuola, a turno, le classi dalla prima alla quinta. Ad esempio, dopo l'uscita del Dpcm del 25 ottobre scorso, la dirigente scolastica ha pubblicato un comunicato dove dispone che in tutte le sedi dell’istituto tutte le classi quarte svolgano lezioni in presenza mentre tutte le altre seguono le lezioni a distanza. In tutte le scuole continua la pratica di differenziare gli ingressi per evitare assembramenti.

 

 

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