«Mantova regge bene» E il Poma si prepara ad assumere infermieri

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I ricoveri aumentano ma in maniera più contenuta che nel resto della Lombardia e intanto sono in arrivo nuovi infermieri oltre al drive-in per i tamponi: questi alcuni dei passaggi chiave del “punto della situazione” settimanale del direttore generale di Asst Mantova. «La situazione mantovana – ha spiegato Stradoni – è meno critica rispetto a quella della regione Lombardia in quanto la diffusione dell’epidemia meno evidente. Anche noi però registriamo un incremento: il numero di ricoveri sta aumentando anche se in maniera molto lenta. Siamo arrivati a 96 ricoveri, erano 92 mercoledì». Le terapie intensive, ha quindi assicurato il direttore generale, «non sono ancora full: non siamo ancora arrivati a dover aprire ulteriori unità, ma stiamo però cercando di aprire altre aree di terapia subintensiva e di ragionare su un aumento di posti letto per acuti».


I pronto soccorso sono invece «abbastanza sotto pressione, non solo per il Covid ma anche per l’attività ordinaria». Stradoni ha quindi annunciato che «stiamo cercando con i Comuni di valutare ulteriori possibilità per poter fare un maggior numero di tamponi anche in automobile» e che mercoledì «sono finite le prove orali del concorso per infermieri e nei prossimi giorni delibereremo la graduatoria che conta 300 persone che hanno superato l’esame. Siamo già autorizzati ad assumerli a breve».

Intanto al Carlo Poma, ha concluso, «stiamo cercando di mantenere per quanto possibile tutte le attività ordinarie». Anche se i dati confermano che la regione Lombardia è la più colpita di tutta Italia non solo in termini assoluti ma anche relativi». —



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