Le norme anti-virus fanno lievitare il costo della mensa

La cuoca ora può cucinare solo per la materna mentre per le elementari si passerà a una coop Ziliani: troppi 45mila euro

SAN MARTINO DALL'ARGINE.  Con tutte le misure anti-Covid necessarie, si è svolta una nuova seduta (in presenza) del consiglio comunale, dedicata in gran parte al piano per il diritto allo studio 2020/2021.

Un progetto, come ha detto l’assessore Sonia Gandolfi, la cui realizzazione risente dell’andamento della pandemia. Proprio a causa del Covid, le spese sono aumentate: la cuoca che ha sempre cucinato sia per la scuola materna che per le elementari, potrà farlo solo per i bambini della prima (dove pure passano da uno a due gli addetti allo scodellamento) mentre per la primaria si è deciso di ripiegare su una cooperativa.


Si spera di riattivare il più presto possibile il centro educativo pomeridiano, da sempre molto apprezzato dai ragazzi delle elementari, ma che attualmente solo quattro bambini avevano chiesto di frequentarlo.

Gandolfi ha spiegato come grazie al bando Pon vinto al Miur per seimila euro sono state acquistate due Lim (lavagne interattive multimediali) per la primaria e un computer per la materna.

Idalgo Ziliani della minoranza, però, ha sollevato il problema della spesa del servizio cuoca e scodellamento dal costo di 45mila euro, una cifra ragguardevole che si può contenere ricorrendo ad una coop. Per Gandolfi si è cercato di utilizzare al meglio la cuoca anche se le misure anti-Covid non lasciavano le possibilità pensate. Il diritto allo studio che accoglie tra l’altro tutte le proposte dell’istituto comprensivo, pur nella diversità emerse sul servizio cuoca, ha avuto l’unanimità dei voti. —

 

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