Scoppia un altro incendio all’impianto crematorio di Mantova. Tea: ne chiederemo conto

Nemmeno due mesi fa aveva un guasto simile aveva bloccato l'altra linea ed era intervenuta la ditta esterna che si occupa di manutenzione. Decisivo l'intervento rapido dei vigili del fuoco

MANTOVA. Nuovo incendio all’impianto di cremazione Tea, nel cimitero di Borgo Angeli, il 31 ottobre a nemmeno due mesi dal precedente episodio. A surriscaldarsi, innescando le fiamme, è stato il sistema di filtraggio dei fumi della linea 1: l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha permesso di domare subito l’incendio, prima che divampasse. Così intorno alle 13.

A settembre un guasto analogo aveva interessato l’altra linea dell’impianto di cremazione di Borgo Angeli, la numero 2. In via precauzionale erano state fermate entrambe, finché la ditta esterna che si occupa di manutenzione ha sostituito i componenti danneggiati e certificato il corretto funzionamento dell’impianto.


Questa volta, invece, la seconda linea è rimasta operativa. Ma ora Tea pretende spiegazioni: «La linea 1 era stata recentemente oggetto di manutenzione straordinaria da parte di una società esterna specializzata alla quale chiederemo conto dell’accaduto anche al fine dell’eventuale ristoro dei danni» informa una nota diffusa dalla multiutility dopo il secondo incendio.

In media l’impianto di Tea esegue ogni giorno tra le venti e le trenta cremazioni, numeri che segnalano il ritorno alla normalità dopo il superlavoro nei mesi più feroci della pandemia, quando a Mantova arrivavano anche le salme dalle province più colpite. Adesso la speranza è che si riesca presto a governare questa seconda ondata del virus, scongiurando la minaccia di un ritorno al passato recente.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi