Fontana contro il Dpcm: «Inaccettabile basarsi su dati di dieci giorni fa per chiudere le Regioni»

L'affondo su Facebook:  «Lombardia zona rossa? Non ci è ancora stato comunicato niente dal Governo, non sappiamo in che fascia ci collochiamo. A stabilirlo sarà un'ordinanza del ministero della Saute»

MILANO. «Da nostre informazioni, l’ultima valutazione della cabina di monitoraggio del Comitato tecnico scientifico con l’analisi dei 21 parametri risale a circa 10 giorni fa. Ciò è inaccettabile». Lo scrive su Facebook il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, secondo cui «le valutazioni devono essere fatte sulla base di dati aggiornati ad oggi, tenendo conto delle restrizioni già adottate in Lombardia, dei sacrifici già fatti dai lombardi in questi 10 giorni per contenere la diffusione del virus, e dai quali registriamo un primo miglioramento».

«Fino a questo momento non ci è stato comunicato niente dal Governo e non sappiamo in quale fascia la Lombardia si collochi» aggiunge Fontana, che chiarisce: «Ora è un’ordinanza del ministero della Salute, non dell’amministrazione regionale, che, sempre sulla base della valutazione dei dati da parte del Cts, deve stabilire in quale fascia si trovi ogni regione: gialla, arancione o rossa, con i conseguenti diversi livelli restrittivi». E ancora, incalza il presidente Fontana: «Sto insistendo perché, prima che si stabilisca dove la Lombardia si collochi, i dati devono essere aggiornati».

Video del giorno

Assemblea alla Canottieri Mincio: c'è il quorum, il circolo verso la salvezza

La guida allo shopping del Gruppo Gedi