Dalla corsa al parco alla spesa off limits: ecco regole e divieti del Dpcm di novembre

Per almeno due settimane Mantova resterà zona rossa. Il questore chiarisce: «Si può andare al supermercato più vicino anche se è in un altro Comune»

MANTOVA. Ci risiamo. Smarriti in un labirinto d’incertezza, strattonati indietro nel tempo, ai mesi più cupi, quelli del mondo spiato dai balconi e dell’autocertificazione in tasca per avventurarsi fuori. Non è andato tutto bene, dobbiamo rinchiuderci a casa dopo un’estate da cicale, e l’ultimo Dpcm ha pure innescato uno scontro aspro a tutti i livelli, tra Regioni e Governo, tra sindaci e Regioni, tra maggioranza e opposizione. Alla fine Mantova resta inchiodata alla condizione di zona rossa. A chiarirlo è il governatore Fontana: per due settimane non sono ammesse deroghe in base all’andamento del contagio nelle singole province.

Sciolto il dubbio cromatico, restano altri nodi. Ad esempio, da oggi si potrà ancora andare a fare la spesa in un supermercato che si trova in un comune vicino ma altro da quello di residenza? Risponde il questore Paolo Sartori che ha firmato una nuova ordinanza, allineata alle misure dell’ultimo Dpcm e in sintonia con quanto discusso ieri dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. «Come per il precedente lockdown, a chi abita nelle vicinanze di un supermercato è concessa la possibilità di recarvisi anche se si trova in un comune diverso» chiarisce il questore. Del resto, esempio limite, se ci si concentrasse nell’unico supermercato di un comune, si alimenterebbero proprio quegli assembramenti da impedire. È possibile cambiare Comune anche se si ha bisogno di un alimento particolare. Ma sono solo queste le eccezioni.


Altra questione che tanto appassiona in queste ore: si può ancora andare a correre al parco per svolgere attività sportiva? E quanto ci si può allontanare da casa per passeggiare, facendo attività motoria? La prima risposta è sì, purché si vada da soli e si resti nel territorio comunale. La seconda questione è più complicata, perché il Dpcm ricorre alla formula “nei pressi”, mentre durante il primo lockdown il limite era fissato a 200 metri dall’abitazione. «Si confida nel buonsenso di chi fa attività motoria» annota Sartori.

Quanto all’autocertificazione e ai motivi riferiti, assicura il questore che sarà valutato ogni singolo caso, tenendo sempre la misura del buonsenso. In attesa di ulteriori interpretazioni ministeriali. «Pur nella comprensione che si tratta di misure molto severe, confidiamo nella consapevolezza dei cittadini rispetto all’obiettivo comune, che è quello della salute pubblica – scandisce Sartori – Le forze dell’ordine non agiranno con intento vessatorio, ma nella massima comprensione delle singole situazioni prospettate».

Alternative non ce ne sono, questa volta dovrà andare tutto bene.
 

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