Governatore nel mirino: «Stop allo scaricabarile, ora serve trasparenza»

MANTOVA. «Il ministro Speranza ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale senza alcuna possibilità di deroga». È il governatore Attilio Fontana, in diretta Facebook alle 14, a dirottare le polemiche su Roma e contenere la ribellione dei sindaci. Se ne riparlerà tra due settimane, sulla scia dell’evoluzione dei contagi. Ma i consiglieri regionali d’opposizione sono critici.

Così Antonella Forattini (Pd): «Il ministro della Salute, con decreto del 20 aprile 2020, ha stabilito i criteri di monitoraggio del rischio. L’ultimo Dpcm, all’articolo 2, afferma che lo stesso ministro, d’intesa con il presidente della Regione, può prevedere zone diversificate, in base a quegli indicatori epidemiologici. È alle Regioni, dunque, che spetta il compito di produrre i dati per monitorare l’andamento del virus». Domanda la consigliera: «In Lombardia, negli ultimi mesi, sono stati seguiti questi indicatori? Credo di sì. E allora si rendano noti i dati e, sulla base di questi, si dimostri che in Lombardia la situazione è differente per territorio e si agisca di conseguenza. Oppure si dimostri che tutti i territori della nostra regione sono ad alto rischio». Morale, «rendere noti i dati serve anche a gestire meglio la situazione e a spiegarla col massimo della trasparenza. È inutile e dannoso continuare a giocare allo scaricabarile».


«Il Governo ha agito, ma ora tocca a Fontana, che ne ha la facoltà, fare richiesta perché vengano applicate misure differenziate a seconda della gravità della situazione e in relazione a numero di contagi, Rt e pressione sugli ospedali – incalza il consigliere Andrea Fiasconaro (M5S) – La richiesta va comunque valutata sulla base di criteri oggettivi, insieme a quelli già stabiliti dal Governo di concerto con il Comitato tecnico scientifico, non per assecondare una malsana voglia di tenere aperto, rischiando di mettere ulteriormente a rischio la vita delle persone. Fontana valuti caso per caso e agisca. Non è più il momento di giocare allo scaricabarile con il Governo».

La consigliera regionale di maggioranza Alessandra Cappellari (Lega), che già si era appellata a Conte e Speranza perché non ricomprendessero la provincia di Mantova nella zona rossa, torna a rivolgersi al Governo perché moduli i contributi: «Se non ci sarà nessun ripensamento sulla classificazione della Lombardia, siano da subito messe in atto le sospensioni di tutti i tributi nelle zone rosse da qui a fine anno – interviene insieme al collega Floriano Massardi – I ristori e le altre misure di sostegno economico dovranno essere nettamente superiori a quelle previste per le regioni classificate in area gialla o arancione. Se crollasse la Lombardia, ne risentirebbe tutto il paese».

Severo Marco Carra, della segreteria nazionale del Pd: «La nostra provincia deve essere esonerata, non possiamo essere equiparati ad altri territori della Lombardia. Fontana si assuma le proprie responsabilità ed eviti, come suo solito, di scaricare il barile su altri».
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi