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Solo tredici negozi aperti su 110 alla Città della Moda: «E gli affari sono magri»

Tour nell'outlet alle prese con il deserto del lockdown. I pochi negozianti rimasti in attività sono disperati ma non si arrendono. Lunedì si riapre dalle 11 alle 19

S.Pin.
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BAGNOLO. Pochi euro per un libro su come fare crescere le orchidee, e ingannare così la noia da lockdown: è il primo scontrino di oggi della libreria Giunti al Punto del Mantova Village. Tredici negozi aperti, quelli che per legge lo possono fare, su 110 punti vendita. A batterlo sul registratore di cassa è Giulia, una delle due libraie che gestiscono quest’angolo di storie tra le vetrine dell’outlet. Giulia sorride dietro la mascherina: giovedì, potere della pandemia, la libreria ha fatto gli incassi di un weekend.

Ma è un caso isolato: è quasi ora di pranzo, la galleria è deserta e di persone ne sono passate ancora molto poche. Gli scontrini, in tutte le attività che hanno alzato la saracinesca, si contano sulle dita di una mano. «Noi ci proviamo, ma non è ancora entrato nessuno» racconta sconsolata Francesca, che gestisce il negozio di abbigliamento per bambini Brums. La catena italiana di moda bimbi, per provare a stare a galla nonostante tutto, si giocherà anche la carta tecnologica: «Faremo le vendite attraverso le videochiamate, e le spedizioni con un corriere».

Mattinata senza incassi anche al Toys. «Non si è visto nessuno» allargano le braccia le commesse, in attesa di sapere cosa deciderà l’azienda per lunedì. Poche le persone che curiosano tra gli scaffali della profumeria Douglas, e anche gli articoli sportivi, altra categoria cui il Dpcm ha dato il via libera, non sembrano fare breccia. C’è chi ha scelto di non aprire, come Adidas, e chi, invece, ci prova, come Nike e Champion.

Pochi gli incassi: giusto qualche felpa, forse più per accoccolarsi sul divano che non per affrontare la nebbia a falcate. «Le regioni chiuse ci penalizzano, noi di solito abbiamo clienti da Verona, Trento, dall’Emilia» si confrontano tra loro i commessi. Che si aspettavano di più: più chiarezza su aperture e chiusure, più promozione per le attività aperte. Un gruppo ormai sparuto, quello dei lavoratori dell’outlet, che non si mette più in fila alla “Piadineria”. L’impasto è pronto, ma mancano i clienti da sfamare. «Stiamo andando malissimo – dice Lina, la titolare – la nostra attività funzionava molto bene, ma adesso non gira anima».

La speranza è che la prossima settimana qualcosa si muova. «Nel fine settimana saremo chiusi – spiega Sara Sirocchi, marketing manager del Mantova Village – ma lunedì apriremo. Lo faremo con un orario diverso: dalle 11 alle 19. Continueremo a garantire tutti i servizi, dalla sicurezza alla pulizia. Saranno, poi, i negozi a valutare di giorno in giorno se aprire o meno». 

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