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A Viadana colpiti sempre più i giovani: uno su tre ha meno di 20 anni

Il nuovo bilancio di Cavatorta rileva l’abbassamento dell’età dei positivi al Covid: colpa della scuola o dell’indisciplina? Oltre l’80% ha meno di 50 anni

Riccardo Negri
1 minuto di lettura

VIADANA . Oltre l’80% dei viadanesi attualmente positivi al coronavirus ha meno di 50 anni. Quasi uno su tre ha meno di 20 anni. A fornire il bilancio, aggiornato a venerdì, è il sindaco Nicola Cavatorta.

In circa nove mesi il Comune di Viadana ha fatto registrare 535 contagi da coronavirus (64 dei quali hanno purtroppo perso la vita, l’ultimo a inizio maggio). Al momento i casi attivi sono 135: tanti, se si considera che più di un cittadino su quattro, tra tutti quelli risultati positivi da inizio pandemia, è in isolamento o in cura in questo momento. Sui 135 contagi attuali, 41 (il 30,4% del totale) hanno sino a 19 anni d’età, 73 (54,1%) hanno tra 20 e 50 anni, 15 (11,1%) tra 51 e 65 anni, e solo sei (4,4%) hanno più di 65 anni.

Numeri che certificano una situazione al momento ben diversa rispetto a quella della primavera scorsa, quando il Covid imperversò soprattutto tra gli anziani. Le motivazioni saranno materia di studio: potrebbero avere in qualche misura influito la ripresa delle attività scolastiche e la maggior propensione dei più anziani a rispettare le misure preventive.

Da notare che il bilancio aggiornato a sabato 7 novembre ha portato il totale dei contagiati a 550: più 15 in sole 24 ore. Pure questo dato merita peraltro una sottolineatura: 550 è il numero complessivo dei cittadini positivi certificati anche a Castiglione delle Stiviere. I due comuni, sotto questo aspetto, erano risultati allineati per l’ultima volta a metà giugno; nei mesi estivi Viadana aveva poi fatto registrare una vera e propria impennata di contagi rispetto al Comune dell’Alto mantovano, arrivando a totalizzarne parecchie decine in più.

A Dosolo i contagi attuali sono 24, sui 73 in tutto certificati da inizio epidemia (dato aggiornato al 7 novembre).
Anche in questo caso, molti sono giovani: due hanno meno di vent’anni, cinque da 21 a 30, uno è under 40, tre hanno sino a cinquant’anni, otto da 51 a 60, quattro sino a 70 e uno solo ha già compiuto i 71 anni.
La gran parte, come nota il sindaco Pietro Bortolotti, sono asintomatici o presentano sintomi lievi: solo tre sono ospedalizzati.

A venerdì 6, infine, i pazienti con coronavirus ricoverati all’ospedale Oglio-Po di Vicomoscano erano venticinque: ventidue nel reparto Covid e tre in terapia intensiva. Asst Cremona non ha comunicato la provenienza dei pazienti: verosimilmente una quota rilevante proviene dal Milanese. Va ricordato peraltro che, durante la prima ondata pandemica, diversi cittadini residenti nell’area Oglio-Po erano stati curati in strutture lontane da casa, in ossequio a una forma di solidarietà tra strutture sanitarie.

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