Mantova, l’allarme è rientrato Frecciargento: niente stop. E la capitale resta vicina

Pericolo scampato. La Frecciargento, che ogni giorno collega Mantova a Roma, continuerà nel suo importante servizio

NANTOVA. Pericolo scampato. La Frecciargento, che ogni giorno collega Mantova a Roma, continuerà nel suo importante servizio. L’emergenza sanitaria che sta limitando gli spostamenti dei lombardi questa volta l’ha risparmiata.

L’annuncio arriva direttamente dall’ufficio stampa di Trenitalia: «Il collegamento Mantova-Roma, essendo l’unico della giornata, verrà mantenuto. Già da domani (ogg lunedì 9 novembrei, ndr.) inizieranno le prenotazioni».


I mantovani tirano un sospiro di sollievo: i segnali, infatti, arrivati in questi giorni non lasciavano presagire nulla di buono. A cominciare dalle prenotazioni per la prossima settimana, che risultavano bloccate già per la giornata di domenica 15. Una precisa scelta di Trenitalia che stava valutando quali linee interrompere capace, però, di suscitare cattivi presagi tra i viaggiatori.

La Frecciargento Mantova-Roma (e quella del ritorno) si è, dunque, salvata dalle scure di Trenitalia. La quale sin dalla settimana scorsa, quando è scattato il regime delle regioni rosse, arancioni e gialle è alle prese con una riorganizzazione dei treni dell’alta velocità (Frecciarossa e Frecciargento). Attualmente dopo due “tagli” sull’intera rete nazionale dell’alta velocità stanno viaggiando solo 140 Frecce, il 67% di quanto veniva offerto nel pre Covid.

Le notizie parlano di una terza riduzione da attuare da sabato 14 che dovrebbe portare le Frecce a 78 al giorno, appena il 30% del totale. Il timore era che tra di loro non ci fosse quella mantovana. Nel caso, considerando che durante il lockdown della primavera scorsa quel treno mancò per tre mesi, c’era poco da stare allegri. E invece tutto è andato per il meglio e i mantovani potranno continuare a prendere il treno alla stazione di piazza don Leoni alla mattina presto e poi tornare da Roma in serata. È un rapporto tormentato quello dei mantovani con l’alta velocità per Roma. In principio fu il Pendolino che, però, a dicembre 2003 interruppe le sue corse a causa dello scarso utilizzo.

Fs spendevano solo senza guadagnare e, quindi, quel collegamento fu considerato un ramo secco e tagliato. Dovettero passare tredici anni per rivedere ripristinato il collegamento giornaliero diretto con Roma (l’unico). Era l’11 settembre 2016 quando, grazie ai buoni uffici del deputato Matteo Colaninno (allora del Pd e oggi di Italia Viva), la Frecciargento tornò. Il 9 marzo scorso, però, il Covid la bloccò di nuovo fino al 16 giugno, giorno in cui ripresero le corse.
 

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