Il Pd con Torchio: sbagliato dargli colpe sui contagi

La risposta dei Dem alle accuse della consigliera Malagola. «Questo è il momento di collaborare tutti, il sindaco ha comunque agito bene»

BOZZOLO . «Quanto dichiarato dalla consigliera di minoranza, Sara Malagola, è del tutto fuori luogo, in un momento delicato come quello in cui siamo. Speriamo che anche lei si riveda, che faccia squadra, visto la sua professione che richiede competenze e lavoro d’èquipe, e che non sollevi polemiche gratuite».

Dopo le accuse lanciate dall’esponente dell’opposizione, la dottoressa Sara Malagola, nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Torchio, in merito alla gestione della pandemia in paese, arriva la difesa del sindaco per voce del Partito democratico.


«Le colpe che secondo la Malagola ricadono sul nostro sindaco per l’aumento dei casi di contagio, sono dannose per un ente che invece molto ha fatto e molto deve fare se solo ci fosse collaborazione – dice il Partito democratico – .Non vogliamo, come da lei auspicato, avere un sindaco sceriffo, forse con un po’ più di responsabilità da parte dei cittadini si sarebbero limitati i casi. Ma siamo di fronte a una pandemia globale, nessuno è escluso dalla lotta e dai contagi purtroppo. L’unica via in attesa del vaccino, è limitare i contatti interpersonali, indossare correttamente la mascherina, non creare assembramenti».

Anche buona parte del paese si è comportato bene, dicono gli esponenti del Pd: «I nostri esercenti, le nostre attività commerciali, di volontariato e sportive avevano messo in atto tutto quanto le norme prevedessero. Ma ciò non è bastato: la voglia di stare insieme, la voglia di ritorno alla normalità ha prevalso, e allora i contagi sono aumentati. Ma non si può adesso, dare le colpe a Tizio o a Caio».

C’è anche un passaggio sulle feste della leva, finite nel mirino: «I giovani che hanno voluto festeggiare la leva, come nei comuni limitrofi, sono stati seguiti dallo stesso sindaco, come un amico più grande, per sincerarsi di come i festeggiamenti si svolgessero nel rispetto di leggi e regolamenti. Così come sappiamo di feste dei soci in alcuni circoli del paese o fuori paese, ma non abbiamo visto la stessa enfasi di denuncia da parte dell’opposizione, perché siamo sicuri che il tutto si sia svolto nel rispetto delle procedure antiCovid». E ancora: «Sono stati rispettati tutti i protocolli per le manifestazioni sul nostro territorio, in altri comuni e città sono state organizzate manifestazioni che hanno richiamato molte persone, in luoghi aperti e quindi mantenendo il distanziamento. Forse la Malagola si riferiva a quanti si lamentavano per la chiusura delle discoteche o a chi si faceva i selfie abbassandosi la mascherina».

Infine un richiamo a «collaborare»: «Auspichiamo che anche i vertici dei partiti che siedono in minoranza nel nostro consiglio comunale lo facciano. Non può la dottoressa Malagola addossare colpe e limiti alla nostra amministrazione, colpe che invece sono state partorite a Milano, nella sede della Regione. Il presidente Fontana, invece di accorgersi in questi giorni delle mancanze nella sanità lombarda, che hanno portato il governo a decretare la Lombardia come zona rossa, doveva attivarsi prima. Nella provincia di Mantova mancano 86 medici di base, le Usca (unità speciali di continuità assistenziali) non sono partite, i posti letto nelle grandi città latitano e allora che vengono buoni i nosocomi di periferia come il nostro presidio». 
 

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