Mantova, in quarantena 80 bimbi alla scuola Martiri

Sono stati a contatto con dei positivi. La dirigente: «Scelta preventiva». Le quattro classi rientreranno tra venerdì e lunedì

MANTOVA. Quatto classi della scuola elementare Martiri di Belfiore di viale Gobio, per un totale di ottanta bambini, si trovano da giorni in quarantena preventiva. L’Ats ne ha predisposto l’isolamento per 14 giorni dopo che un alunno e due dipendenti, tra cui un esterno (il secondo non si sa se insegnante o del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola) erano stati trovati positivi al Covid-19.

La quarantena, però, sta per finire per tutti: le prime due classi rientreranno a scuola già venerdì 13 novembre, mentre le ultime due lunedì 16 novembre. Un sospiro di sollievo per tutti, famiglie e bambini, personale e vertici scolastici. L’Ats ha ritenuto di non sottoporre a tampone la maggior parte dei bambini e degli adulti in isolamento perché ritenuti solo contatti stretti di soggetti positivi. I tamponi sono stati effettuati solo su alcuni che presentavano sintomi influenzali e, da quanto è trapelato, soltanto un bimbo sarebbe risultato preda del virus.


«I protocolli di sicurezza in vigore alla Martiri come negli altri plessi del nostro comprensivo sono molto rigidi» tiene a sottolineare la dirigente Serenella Varrese, da settembre alla guida del Mantova tre. I contagi non si sarebbero, infatti, verificati a scuola ma sarebbero frutto di focolai sviluppati in famiglia, per cui non ci sarebbe alcuna preoccupazione di recrudescenza del virus tra personale e alunni.

«Siamo l’unica scuola -– tiene a sottolineare la dirigente – che misura la temperatura agli ingressi dei nove plessi di cui si compone il comprensivo tre. Questo significa che chi mette piede nelle nostre scuole non ha la febbre oltre i 37.5 gradi».

Per la precisione, nei nove plessi sono stati ricavati 25 ingressi, tutti presidiati da un bidello che misura la febbre a scolari, docenti e visitatori; una scelta, questa, che evita gli assembramenti e garantisce entrate e uscite in sicurezza con il necessario distanziamento.

La Martiri è anche l’unica scuola in città ad avere chiesto, e ottenuto, i container (tre, dotati di bagni, che sono in via di installazione) per garantire un maggior distanziamento tra gli alunni: «Io – dice Varrese – preferisco chiamarle aule mobili attrezzate, visto che sono dotate di ogni comfort, come aria condizionata per l’estate e riscaldamento per l’inverno, zanzariere e altro. Garantiranno il distanziamento e la tutela a tutti i nostri alunni. Avranno anche un impatto positivo sull’organizzazione del nostro lavoro: oggi per garantire le distanza abbiamo dovuto sdoppiare cinque classi e ricavarne dieci, e utilizzare un organico maggiore. Ora, con le aule mobili avremo meno instabilità nelle turnazioni, e ridurremo il carico di lavoro che grava sui docenti».
 

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