La Piccola Atene vista in 3D: mappatura del Politecnico

I sistemi di rilievo permettono di acquisire dati metrici georeferenziati. Gli utilizzi sono diversi, tanto in ambito accademico quanto commerciale

SABBIONETA. La città di Sabbioneta è stata scelta per testare le prestazioni della piattaforma Leica Pegasus Two, nell’ambito di un progetto di “Mobile mapping 3D” messo a punto dal polo mantovano del Politecnico di Mantova col laboratorio di ricerca MantovaLab (sezione Heritage Survey Technology).

I sistemi di rilievo Mobile Mapping (Mms) permettono di acquisire dati metrici georeferenziati ad altissima risoluzione ed elevata accuratezza. Si tratta di piattaforme mobili, aeree o terrestri, deputate a raccogliere una grande mole di dati in contemporanea grazie agli hardware integrati (sensori ottici come laser scanner o fotocamere digitali, sensori di navigazione-posizionamento, unità di controllo e sincronizzazione). Gli utilizzi sono diversi, tanto in ambito accademico quanto commerciale: graviometri da aereo, mappatura di strade a fini catastali, rilievo di reti infrastrutturali, ricostruzione tridimensionale di vaste aree urbane in vista di progetti di riqualificazione.

Le tecnologie in continua evoluzione permettono di raccogliere dati in modo sempre più veloce e accurato ma anche meno costoso. Il sistema Pegasus Two della Leica Geosystems integra strumentazioni ulteriormente all’avanguardia, che permettono di operare in maniera efficace anche nelle condizioni non ideali. La prova su Sabbioneta è stata progettata proprio al fine di analizzare le prestazioni della piattaforma in uno scenario difficile per rilevazioni di questo tipo, in quanto la presenza di alti edifici all’interno dei percorsi urbani può compromettere i calcoli delle traiettorie. I dati raccolti saranno processati e ricontrollati con strumentazioni all’avanguardia.

«Lo studio nel contesto della città storica di Sabbioneta – sottolinea il professor Luigi Fregonese – punta a mettere a punto i sistemi di fruizione delle enormi nuvole di punti rilevati, l’estrazione automatica delle informazione, la classificazione dei dati». La ricerca punta in definitiva a facilitare e migliorare la gestione dei dati Mms da parte degli utilizzatori finali (amministrazioni pubbliche, studi, soprintendenze): «La digitalizzazione di città e infrastrutture è alla base dei processi di conoscenza per la costituzione delle Smart City».

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