Mantova e il Covid-19, feste di compleanno virtuali per i bimbi: l’animatore è online

Nelle ultime settimane hanno preso piede i party d’auguri sul web: il codice della riunione, la password e tutti i piccoli connessi con l'animatore che li intrattiene per un'oretta tra giochi, canzoncine e balli. Per ritrovare i sorrisi in compagnia, seppur virtuale

MANTOVA. Il codice della riunione. La password per accedervi. La quotidianità per tantissimi lavoratori e moltissimi studenti. Gli appuntamenti e le lezioni su Zoom, Meet, Teams o qualsivoglia altra applicazione per incontrarsi virtualmente, sono entrati nella nostra routine.

E sin dal lockdown della scorsa primavera lo sono anche gli aperitivi e le serate tra amici di fronte agli schermi di smartphone, computer e tablet. Per cercare conforto in un sorriso lontano che possa alleviare la solitudine e l'ansia da confinanamento.

Allo stesso modo ci sono attività che, chiuse dal governo nel tentativo di arginare la pandemia, hanno provato e provano a mantenersi in contatto con i loro clienti sfruttando la rete. Come le palestre, che offrono corsi online per restare in forma pur se tra le mura domestiche.

Sul filo della rete ora corrono anche le feste di compleanno dei più piccoli. Loro, i bambini, i nativi digitali che sugli schermi viaggiano alla velocità del 5G, preferirebbero di gran lunga saltare tutti insieme in un salotto o in un parco. Impossibile, visto il momento.

E allora ecco il codice della riunione, né di lavoro, né di condominio, che arriva sul telefono di mamma o papà dopo l'annuncio in chat dei giorni precedenti. Ecco la password per accedervi, che non apre le porte dell'aula virtuale che già hanno imparato a conoscere, anche se per ora a scuola riescono a resistere in presenza. Sul computer, sullo smartphone o sul tablet compaiono man mano i volti di amichetti e compagni di classe. Sorridenti e festosi, perché nonostante tutto è un'occasione per vedersi.

Tra le tante finestre la principale è occupata da un ragazzo sconosciuto. Lui è l'animatore virtuale, che terrà compagnia alla combriccola per un'oretta abbondante. Ha la parlantina degli Youtuber. Tiene un ritmo altissimo per coinvolgere i bambini che si trovano al centro di uno di quei video che molti di loro sono abituati a seguire passivamente. 

Il giro delle presentazioni è uno slalom tra i nomi dei genitori che compaiono malandrinamente generati dagli account abituati a riunioni in giacche e cravatte.

Segue la caccia al tesoro virtuale. C'è il quiz musicale, accompagnato poco dopo dai balletti di gruppo. Per quanto si possa ballare in gruppo ognuno a casa propria.

I genitori supervisionano da lontano, attenti a non entrare nelle inquadrature delle webcam ed essere così redarguiti dai protagonisti della festa. Compaiono anche Luì, Sofì e il signor S, protagonisti popolarissimi su YouTube di Me contro Te. Quasi un corto circuito virtuale. 

Come in ogni festa di compleanno che si rispetti arriva il momento di tagliare la torta. Panna e cioccolato rimangono appannaggio del festeggiato o della festeggiata. Dal resto delle case ci si può solo limitare a cantare tanti auguri mentre le candeline vengono spazzate dal soffio di chi ha un anno in più.

La liturgia del festeggiamento si conclude con i regali. Rigorosamente già consegnati a domicilio nei giorni precedenti la festa. E l'entusiasmo nel vederli scartare è concreto quanto nella realtà. D'altronde YouTube è stracolmo di biasimabili video di persone che scartano oggetti che catalizzano l'attenzione dei bimbi. Non stupisce allora che vedere l'amichetto o l'amichetta che apre i suoi doni elettrizzi i partecipanti.

Il party virtuale è ai saluti. I device dei genitori si spengono. La frontiera si è spinta ancora un po' più in là. Non è il caso di dire che si torna alla realtà, per loro la realtà è anche questa: una festa vissuta a distanza, in attesa di tornare a correre e ballare insieme.

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