Mantova, il colorificio Freddi ora rimborsa a rate il ministero dell'Ambiente

Per la caratterizzazione realizzata dal Comune di Mantova sono serviti oltre 93mila euro. Roma sollecita l’azienda: «Procedete con la bonifica»

MANTOVA. Quattro anni per restituire gli oltre 93mila euro spesi dal Comune di Mantova per la caratterizzazione ambientale dell’area: un rimborso a rate quello che Industria Colori Freddi San Giorgio ha chiesto e ottenuto dal ministero dell’Ambiente che al contempo sollecita l’azienda a procedere con le attività di bonifica indicate da via Roma. È di questi giorni l’ultima puntata sul risanamento di quella porzione di suolo e sottosuolo all’interno del sito di interesse nazionale “laghi di Mantova e polo chimico”, per la cui contaminazione è stata ritenuta responsabile l’azienda di via Ulisse Barbieri.

Qui, a fronte dell’iniziale indisponibilità della società, il Comune di Mantova si è attivato per procedere “in sostituzione” alla caratterizzazione del sito grazie al finanziamento di 1,2 milioni di euro previsto dall’accordo di programma del 2016. L’esito degli interventi di caratterizzazione, che hanno definito lo stato di contaminazione del sito e individuato le sorgenti di inquinamento in modo da ottenere tutte le informazioni necessarie per procedere alla messa in sicurezza e alla bonifica, è stato comunicato dall’assessorato all’Ambiente al ministero nell’agosto del 2019 insieme alla rendicontazione delle spese sostenute per un totale di 93.596 euro. Nel frattempo la nuova proprietà di Industria Colori Freddi si era fatta avanti nel settembre del 2018 decisa ad accollarsi tutte le opere di ripristino necessarie chiedendo a Roma l’annullamento dell’attribuzione dei poteri sostitutivi in capo al Comune di Mantova.

Di qui la nota con cui il 30 dicembre 2019 il ministero ha presentato il conto all’azienda sollecitando a questo punto l’avvio delle attività di messa in sicurezza propedeutiche alla bonifica così come indicate dal Comune negli esiti della caratterizzazione. Siamo ad agosto 2020 quando la società scrive ancora a Roma per proporre un proprio piano di risanamento che il ministero in ottobre però boccia chiarendo ancora una volta che l’azienda dovrà attuare gli interventi prescritti dal Comune. La settimana scorsa le ultime due puntate: Colori Freddi che in una lettera chiede di poter pagare a rate gli oltre 93mila euro dovuti e il ministero che il 13 novembre acconsente ma torna ancora una volta a sollecitare quel via alla bonifica ancora atteso.
 

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