In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

L’elettricista in salvo dall’inferno dell’Etiopia: forse il 19 novembre sarà in Italia

Da una decina di giorni era ostaggio di un conflitto tra le forze regolari e i ribelli del fronte di liberazione del popolo tigrino (Tplf)

1 minuto di lettura

CASALOLDO. Potrebbe rientrare in Italia già nella giornata di giovedì 19 novembre, Cristiano Frati, l’elettricista di Casaloldo bloccato nell’inferno del Tigray, regione nel nord dell’Etiopia, che da una decina di giorni è ostaggio di un conflitto tra le forze regolari e i ribelli del fronte di liberazione del popolo tigrino (Tplf).

Cristiano Frati, padre di quattro figli, dipendente dell’azienda Gr Impianti di Castiglione delle Stiviere, era partito a fine settembre per svolgere lavori di manutenzione allo stabilimento Itaca Textile, un grande complesso da 18mila metri quadrati che occupa oltre 2mila operai inaugurato nel 2018 dal gruppo tessile Calzedonia nei pressi della capitale del Tigray. Una zona sconvolta dalla guerra civile.

Ieri il parlamentare mantovano Andrea Dara, in contatto con la Farnesina, ha avuto assicurazioni che il tecnico di Casaloldo, scortato, avesse lasciato la zona di Macallè, quella più a rischio. Ieri sera ha raggiunto la capitale Addis Abeba in attesa di un volo per l’Italia.

Ora è al sicuro e, salvo inconvenienti, oggi potrebbe rientrare in Italia.
 

I commenti dei lettori