Antenna di Eremo: Wind impugna al Tar le misure ambientali

La polemica sull’antenna per i cellulari troppo vicina alle case era scoppiata nell’estate scorsa. A ribellarsi all’impianto erano stati i residenti di Eremo, ma dalla parte di Curtatone. Gli abitanti temevano si trattasse di un’antenna del 5G, la nuova frontiera della telefonia mobile, ancora inesplorata

MANTOVA. Torna a far discutere l’antenna di Wind Tre posizionata a Eremo, sul confine tra i Comuni di Curtatone e Mantova, ma ricadente sul territorio del capoluogo.

La società telefonica ha presentato ricorso contro il Comune di Mantova impugnando le prescrizioni che la commissione paesaggistica ha dato per la costruzione di quella che viene definita tecnicamente «stazione radio base» ma che in realtà è un’antenna telefonica. In pratica, la commissione paesaggistica ha detto no a quell’impianto a causa dell’impatto negativo che avrebbe avuto sull’ambiente circostante e ha suggerito una serie di interventi, su cui era d’accordo anche il Comune, per ridurlo al minimo.


Wind tre non ha riconosciuto come valide quelle prescrizioni e non le ha rispettate. Dopo aver realizzato l’impianto tre mesi fa ha impugnato al Tar l’atto della commissione e il 6 novembre scorso ha notificato al Comune il ricorso. Nel quale chiede ai giudici amministrativi anche l’accertamento del silenzio assenso «formatosi sull’istanza autorizzatoria del 29 aprile 2019, preordinata alla realizzazione della nuova stazione radio base».

Spiega l’assessore all’ambiente e all’urbanistica Andrea Murari: «Avevamo chiesto interventi mitigativi nel progetto, e cioè una serie di alberature per ridurre l’impatto di quell’antenna sull’ambiente. La valutazione dell’impatto paesaggistico è stata imposta dalla Regione e dal nostro Piano di governo del territorio». L’assessore, comunque, auspica che «Wind si adegui alle prescrizioni. Noi siamo fiduciosi che lo farà». Intanto, Via Roma si prepara a resistere al Tar costituendosi in giudizio e affidandosi all’avvocatura interna.

La polemica sull’antenna per i cellulari troppo vicina alle case era scoppiata nell’estate scorsa. A ribellarsi all’impianto erano stati i residenti di Eremo, ma dalla parte di Curtatone. Gli abitanti temevano si trattasse di un’antenna del 5G, la nuova frontiera della telefonia mobile, ancora inesplorata, ma poi su quel fronte sono stati tranquillizzati dal Comune di Curtatone: «È un’antenna telefonica 4G». La polemica ha surriscaldato la campagna elettorale delle comunali, ma poi si è smorzata. Adesso ritorna sul fronte della città con il ricorso al Tar che coinvolge il Comune capoluogo.
 

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