Mantova, continue violenze alla moglie: arrestato pregiudicato

La denuncia della donna in questura: il 29enne marito era stato affidato in prova ai servizi sociali, ora è in carcere

MANTOVA. Gli agenti della Divisione anticrimine della questura, nella mattinata del 19 novembre, hanno arrestato A.B., 29enne pluripregiudicato, al momento affidato, quale misura alternativa al carcere, ai servizi sociali, per ripettuti atti violenti nei confronti della moglie.

La donna, ormai ridotta allo stremo dalle violenze subite dal marito e non potendo più sopportare la situazione che si era venuta a creare, alcuni giorni orsono si è recata in questura per presentare una denuncia nei confronti del marito, raccontando le continue violenze subite da diverso tempo e con cadenza sempre frequente, durante le quali il congiunto si sarebbe scagliato con veemenza contro di lei con pugni, calci, sputi, lanci di oggetti e minacce, quest’ultime, a volte, con l’utilizzo di un coltello puntato alla gola.

In particolare la vittima ha riferito che, verso la fine dello scorso mese di ottobre, a seguito di un banale ed ennesimo litigio con il marito, costui l’avrebbe aggredita e picchiata violentemente con schiaffi e calci in tutte le parti del corpo, e, al termine del brutale linciaggio, gli ha stretto le mani al collo impedendogli di respirare; la donna, in quella occasione, era riuscita a stento a divincolarsi, rifugiandosi da una vicina da casa inseguita con brutale ferocia dal marito che continuava a percuoterla alla schiena durante la fuga.

Il caso, quindi, veniva attentamente vagliato dalla Divisione anticrimine che una volta effettuati gli accertamenti necessari, ha segnalato quanto accaduto al Tribunale di sorveglianza di Mantova, che decideva la sospensione immediata dell’affidamento ai servizi sociali, disponendo che A.B. fosse arrestato e ricondotto in carcere. Il 19 novembre, pertanto, costui veniva trasferito alla casa circondariale di via Poma ove dovrà scontare il residuo della sua pena alla quale era stato condannato.

Il questore Paolo Sartori, inoltre, ha dato disposizioni all’Ufficio immigrazione della questura di avviare in via d’urgenza il procedimento amministrativo finalizzato all'espulsione dal territorio nazionale di A.B., con trasferimento coatto nel Paese di provenienza, una volta scontata la pena inflittagli.

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