Ospedale Oglio-Po in affanno: mancano anestesisti, appello ai pensionati

La preoccupazione del direttore sanitario di Asst Cremona, il viadanese Rosario Canino

VIADANA. Il 19 novembre i pazienti ricoverati con coronavirus all’ospedale Oglio-Po di Vicomoscano erano 56, una quindicina in più in 8 giorni: 52 sono nell’area Covid e 4 in terapia intensiva. Il presidio ospedaliero, garantiscono dall’Asst cremonese, rimane comunque operativo e funzionante su tutte le linee di assistenza, anche non Covid.

«I 4 letti disponibili di terapia intensiva – nota tuttavia il direttore sanitario di Asst Cremona, il viadanese RosarioCanino – sono oggi solo Covid». Al momento vengono garantiti tutti gli interventi chirurgici in urgenza e non procrastinabili a trenta e a sessanta giorni. «Vorremmo – sottolinea Canino – poter continuare su questa strada, per rispondere alle esigenze di salute delle persone e del territorio. Ma, per farlo, abbiamo bisogno di anestesisti».

Per questo l’azienda socio-sanitaria cremonese chiede ai medici, anche in pensione, di farsi avanti: è stato aperto un bando per l’assunzione a tempo indeterminato di sei professionisti con contratto libero professionale. «Siamo in affanno – riconosce Canino – all’ospedale Oglio-Po mancano ad esempio 7 anestesisti».

A preoccupare è anche la situazione di Viadana città. Il professor Nicola Taurozzi (primario emerito al Poma e docente universitario) aveva proposto l’introduzione di un lockdown di 14 giorni per contrastare l’incremento dei contagi. Proposta cassata dal sindaco Nicola Cavatorta, secondo il quale andrebbero anzi evitati gli allarmismi. «Nessun allarmismo – replica Taurozzi – ma solo dati scientifici, che dovrebbero far riflettere sulle decisioni più adeguate per un’area geografica fortemente penalizzata. Al 15 novembre, il Comune di Viadana faceva registrare 33 casi positivi ogni mille abitanti, a fronte dei 16 di Mantova capoluogo».

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