Sette opere del Premio Suzzara acquisite dal Comune

Nessuna spesa, i costi erano stati sostenuti dagli sponsor. La valutazione complessiva ammonta a 69mila euro

SUZZARA. La giunta comunale ha deliberato l'acquisizione di sette opere della 50ª edizione del Premio Suzzara per un importo complessivo stimato in 69mila euro. Da rilevare che il Comune ha speso nulla. Il costo dei materiali per la realizzazione delle opere è stato sostenuto da aziende sponsor. Dunque è solo un'operazione contabile che serve a conteggiare il valore attribuito alle singole opere per poi acquisirle all'inventario del Museo Galleria del Premio arricchendone così il patrimonio. Si tratta di due opere di Sabrina D’Alessandro, Fannonnola (realizzata grazie a Tea spa) e Parole suzzaresi (Paxxion) del 2018, valutate complessivamente 20mila euro; un'opera di Carla Della Beffa, Mondi nascosti, del 2018 (Sole) valutata in 10.000 euro; un'opera di Miriam Nataly Carola Maier, Handmaps del 2018 (Intertraco) valutata 10.000 euro; due opere di Chiara Pergola, Scripta volant del 2018 (Brar e Jass) e De Humani Corporis Fabrica del 2018 (Cablofil) valutate in tutto 20.000 euro e l'opera di Hannes EggerSalon Populiste del 2018 (Realtrailer) valutata 9.000 euro.

Le opere entreranno a far parte del patrimonio dei beni mobili del Comune di Suzzara e collocate al Museo Galleria del Premio Suzzara (o nelle attuali location). Al 70º anno dalla sua nascita e in occasione della 50ª edizione, è stata inaugurata una nuova formula che ha coinvolto industria, artisti e museo. Nel 2018 il Premio ha richiamato la propria migliore tradizione “Lavoro e lavoratori nell’arte” coinvolgendo le aziende per consolidare il rapporto tra arte e industria. I primi due progetti realizzati dall’artista Sabrina d’Alessandro e prodotti dalle aziende Tea e Paxxion consistevano nella panchina Fannonnola collocata di fronte al monumento ai Caduti, dedicata all’operosità del territorio suzzarese nel suo contrario e una performance Parole Suzzaresi con parole legate all'arte, alla cultura, al lavoro, in dialetto suzzarese e in altre lingue straniere. Fuoco, Aria, Acqua e Terra fa parte dei Mondi nascosti di Carla Della Beffa mentre il museo itinerante, ovvero, il Salon Populiste ideato da Hannes Egger era l'autoarticolato della ditta Realtrailer carico di opere del Premio, scelte dai dipendenti. L'opera di Chiara Pergola realizzata con Cablofil è fatta di sottili fili elettrici e si ispira all'apparato circolatorio del corpo umano mentre in collaborazione con la ditta Jass di Suzzara, la stessa artista ha presentato Scripta volant. Infine Handmaps di Miriam Nataly Carola Maier è basata sull'impronta della mano e forma una mappa immaginaria.

 

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