È boom per le lampade che sanificano gli ambienti

Balzano le richieste per gli apparecchi prodotti dalla Kover. Le installazioni vengono effettuate soprattutto nelle farmacie e negli studi medici

SAN BENEDETTO PO. A San Benedetto Po c'è un'azienda che produce impianti di sanificazione dell'aria a raggi ultravioletti e dall'inizio dell'anno gli ordinativi sono decollati. La Kover, così si chiama questa realtà, opera nel settore da quasi trent'anni, ma negli ultimi mesi, complice l'emergenza Covid, le richieste per i suoi impianti di sanificazione sono considerevolmente aumentate.

Si tratta di impianti che utilizzano una tecnologia a lampade a raggi ultravioletti, senza alcuna emissione di radiazioni o di ozono. Infatti questi sistemi possono essere utilizzati con la presenza delle persone negli ambienti e servono ad eliminare batteri, virus e spore. Sono prevalentemente farmacie e studi medici, ad aver richiesto l'installazione di un impianto negli ultimi tempi, ambienti in cui si può verificare con una certa facilità la presenza di una o più persone positive al Covid.


La prima farmacia nella nostra provincia a installare l'impianto è stata la Centrale di Poggio Rusco. «Già in precedenza - raccontano i vertici dell'azienda - avevamo richieste dal settore sanitario, oltre che dall'industria alimentare, ma i numeri sono ora decisamente in crescita».

Il sistema di sanificazione funziona senza filtri, è presente solo un pre filtro per impedire che la polvere entri nel compartimento in cui viene trattata l'aria e possa depositarsi sulle lampade, rendendole opache e diminuendo in questo modo la loro efficacia. «Una volta passato il pre filtro - sottolineano in azienda - l'aria viene sanificata, attraverso i raggi ultravioletti e poi reimmessa nell'ambiente. Questi impianti, agendo sul Dna, abbattono batteri, virus e spore fino al 99,99 per cento, secondo i test di laboratorio, nel giro di poche ore dall'accensione».

«Molto importante è il dimensionamento degli impianti – spiegano da Kover – disponiamo di un software che calcola l'esatta necessità di un determinato ambiente, in ragione della sua area, in metri quadrati, e del fattore di rischio cui è sottoposto. Inserendo i dati nel programma, questo calcola con precisione la dimensione e la potenza dell'impianto che serve per sanificare in modo ottimale l'aria in quell'ambiente». In particolare, dai test di laboratorio, è stato verificato che il sistema è in grado di abbattere nel giro di cinque ore l'aspergillus niger, la spora più resistente ai trattamenti. «Va ricordato che i virus e i batteri, sono molto meno resistenti, rispetto alle spore», spiegano da Kover.

La Kover nasce nel 1991 e da cinque anni ha trasferito il suo quartier generale a San Benedetto Po. A fondare l'azienda è stato Giancarlo Tomaselli che è anche l'ideatore dell'impianto. Tomaselli ha studiato a fondo la materia della sanificazione e ha poi disegnato e progettato il suo sistema e ogni singolo componente della tecnologia, componenti prodotti tutti in Italia per la Kover. L'azienda oggi viene portata avanti dalla famiglia del fondatore Giancarlo. 
 

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