Bottigliata in testa: nei guai l’ex mister della Castellana

A processo per lesioni Vincenzo  Cogliandro. Nel corso di una lite ha colpito un 25enne che non voleva restituire quello che aveva preso in un bar   

CAVRIANA. Vincenzo Cogliandro, 53 anni, ex allenatore della Castellana e personaggio molto noto negli ambienti sportivi, è a processo per lesioni aggravate nei confronti di un giovane di Cavriana, con il quale il 23 gennaio di quattro anni fa ha avuto una violenta lite.Il 24 novembre la prima udienza dibattimentale davanti al giudice Arianna Busato. Era presente anche Cogliandro che ha seguito dai banchi della difesa il susseguirsi delle testimonianze di chi, quella sera di quattro anni fa, era presente alla lite.

Tutto inizia all’interno del bar Chimique di Cavriana quando un 25enne del posto, Driss Nasiri, esce dal locale con in mano due bottiglie di alcolici.


Secondo l’accusa l’allenatore pretende la restituzione delle bottiglie e quando riesce ad averne una, con quella lo colpisce in pieno volto. Una reazione provocata dal rifiuto del giovane a consegnare la seconda bottiglia. Il colpo ha fatto cadere a terra il 25enne e, in quella posizione, avrebbe ricevuto da Cogliandro anche un calcio in testa. Il reato ha anche un’ aggravante: l’ aver commesso il fatto con una bottiglia di vetro, strumento atto ad offendere del quale la legge vieta il porto in modo assoluto. La vittima avrebbe riportato una lesione personale dalla quale è derivata una ferita lacero contusa al mento con la lacerazione della mucosa orale e la rottura di alcuni denti. Una malattia giudicata guaribile in un mese, ma quel colpo ha impedito al giovane di lavorare per 120 giorni.

Alla prossima udienza, fissata per il 9 marzo 2021 sarà sentito l’imputato, altri due testimoni e il giudice Arianna Busato emetterà la sentenza.




 

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