A Mantova cresce la protesta dei tecnici Enel: altro sciopero e no straordinari

La Filctem Cgil annuncia nuove azioni di lotta per i dipendenti di E-Distribuzione: un altro mese di blocco degli straordinari e braccia incrociate il 17 dicembre.  Ed è allarme per la sicurezza: infortuni dovuti a condizioni di lavoro insostenibili

MANTOVA. «Andiamo avanti» : a una settimana dalla protesta con presidio davanti ai cancelli della sede di Mottella, in assenza di risposte alle loro istanze, riparte la mobilitazione dei dipendenti di E-Distribuzione con un ulteriore mese di blocco degli straordinari dal 2 dicembre al 18 gennaio (interrotto dalla moratoria prevista per il periodo delle feste di Natale) e un nuovo sciopero generale il 17 dicembre stavolta per l’intera giornata. Una mobilitazione nazionale che vede in prima fila i 75 tecnici mantovani: «La partecipazione numerosa delle lavoratrici e dei lavoratori allo sciopero degli straordinari culminato con 4 ore di sciopero generale il 19 novembre – spiega Alessandra Viapiana, responsabile del settore elettrico per la segreteria della Filctem Cgil di Mantova– ci confermano che le scelte intraprese dai sindacati sono condivise anche da tutti loro, quindi noi, tutti insieme, andiamo avanti, non ci fermiamo».

A riassumere le motivazioni di uno stato di agitazione che sembra destinato a proseguire ancora è sempre la Filctem Cgil: esito negativo dell’incontro di raffreddamento e conciliazione, perdurare delle situazioni di criticità che avevano portato alla prima dichiarazione di sciopero del 25 settembre, problematiche legate alla riorganizzazione avviata in E-Distribuzione con l’esternalizzazione del lavoro, volontà aziendale di non voler procedere «con le necessarie assunzioni, perseverando con la riduzione del personale dedicato alla riparazione dei guasti nonostante le frequenti emergenze che hanno provocato numerosi disservizi», continuo aumento dei carichi di lavoro «provocato anche dalla diversificazione degli orari nonché dell’elevatissimo numero di ore delle prestazioni in straordinario».

Emergenze a cui si aggiunge una forte preoccupazione sul fronte della sicurezza e della formazione: «I numerosi infortuni dell’ultimo periodo – spiega Viapiana – sono il frutto anche delle attuali condizioni di lavoro sempre più insostenibili, conseguenza delle scelte aziendali di non assumere, di estendere le aree di reperibilità e dell’applicazione degli orari sfalsati, senza dimenticare le esternalizzazioni ad aziende con personale non adeguatamente formato per simili interventi». E c’è anche l’iniziativa di chiusura degli spogliatoi «con l’impossibilità dell’utilizzo delle docce in una situazione complicata come quella che stiamo vivendo»: «Riteniamo che le chiusure degli spogliatoi – aggiunge Viapiana - debbano essere analizzate nelle realtà periferiche con le strutture territoriali e con gli Rls per trovare soluzioni che tengano conto delle specificità locali in una logica di massima condivisione delle scelte riguardanti la sicurezza dei lavoratori».

Sul piano della formazione infine la Filctem Cgil di Mantova denuncia che «ci arrivano segnali dal territorio allarmanti: è troppo improvvisata, fatta in tempi poco congrui e con un numero di partecipanti esageratamente ampio. Gli strumenti messi a disposizione complicano ulteriormente il livello di apprendimento finale, pertanto andrebbero a nostro avviso rivisitati magari anche attraverso i suggerimenti che i nostri Rls, se coinvolti, potrebbero fornire».




 

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