Il Covid non ferma la chirurgia al Poma di Mantova: «Da noi si continua ad operare tutto»

Il direttore Stradoni convoca tre specialisti per spiegare l’attività. Ecco come funzionano le sale operatorie nell’emergenza

MANTOVA. «Tutta le filiera della chirurgia a Mantova funziona regolarmente e oggi ho invitato tre dei nostri specialisti per spiegarvi come stiamo andando avanti nonostante il Covid». Ieri mattina il direttore generale dell’Asst di Mantova, Raffaello Stradoni, ha fatto il consueto punto del mercoledì sul profilo Facebook dell’azienda socio sanitaria.

«A livello generale – ha aggiunto Stradoni –la pandemia nel Mantovano è ancora sotto controllo nel senso che i casi giornalieri in medi mobile sono costanti. Certo è stata una delusione, perché negli ultimi giorni ci aspettavamo un calo più consistente, accompagnato da una riduzione degli accessi al pronto soccorso. L’ultimo weekend è stato complicato per i numerosi accessi Covid e non Covid e per i focolai nelle Rsa».


Il manager del Poma ha ricordato l’apertura del primo drive through per i tamponi a Grazie e le prossime aperture a Pieve, Asola e Bozzolo.

Il direttore generale ha poi ceduto la parola a dottor Luigi Boccia, primario della Chirurgia al Poma, a Massimo Busani, responsabile della Senologia e a Paolo Parma, vicario dell’Urologia per illustrare l’attività chirurgica dell’Asst durante questa seconda ondata della pandemia.

Il primario e direttore del dipartimento chirurgico ortopedico Luigi Boccia ha precisato che anche durante questa seconda fase della pandemia i chirurghi si stanno prodigando per dare riposte alle liste di attesa di tipo non oncologico che necessitano di un intervento entro 30 e 60 giorni.

«E lo stiamo facendo stiamo facendo grazie anche alla collaborazione con i gestori privati con i quali abbiamo un ottimo rapporto. I pazienti vengono comunque operati dalle équipe del Carlo Poma e dimessi dalle nostre équipe. Per quanto riguarda invece l’ aspetto oncologico abbiamo mantenuto gli slot chirugici al Poma dove svolgiamo attività oncologica di altissimo rilievo con l’aiuto degli anestesisti e grazie ai letti in Rianimazione in totale sicurezza. Il Poma continua dunque a fare va interventi di oncologia e li fa in regime di sicurezza e qualità. Purtroppo sento dire in giro che al Poma non si fanno interventi e le chirurgie sono chiuse, beh questo non è vero».

Il dottor Boccia ha poi spiegato che gli interventi vengono eseguiti secondo una precisa priorità a trenta o a sessanta giorni.

Quelli oncologici non vanno oltre i quindici-venti giorni. Per quelli in emergenza e urgenza il canale è invece aperto 24ore al giorno e si operano sia pazienti Covid che non Covid attraverso due percorsi distinti e separati.



«Vorrei rassicurare tutti i mantovani – ha esordito il dottor Busani, responsabile della Senologia – perché nonostante due pandemie in un anno abbiamo operato fino ad oggi 270 tumori alla mammella, un numero leggermente inferiore all’anno sorso ed è stato quasi u miracolo. Ieri abbiamo anche iniziato la prima seduta di chirurgia senologica alla clinica San Clemente selezionando i pazienti oncologici. La nostra attività sta viaggiano in ottima sicurezza, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo e le pazienti della nostra sezione, per motivi di spazio, sono state ovviamente trasferite nel reparto di ginecologia». Restando in tema oncologico Stradoni ha ricordato che gli screening proseguono: pap test, cancro alla mammella e colon retto.



L’urologo Parma ha precisato che il reparto è in grado di garantire e nei tempi previsti dalla Regione la chirurgia oncologica maggiore, vale a dire neoplsie renali e vescicali in stadio avanzato. «Per il tumore prostatico esistono terapie alternative come la radioterapia che a Mantova si esegue regolarmente. Per la patologia benigna purtroppo i pazienti non hanno la priorità, ma riusciamo a garantire le urgenze per le calcolosi in modo da poterle operare più avanti. Per la piccola patologia benigna abbiamo una collaborazione con l’ospedale di Suzzara dove andremo a operare in day surgery. Anche la diagnostica, biopsie, risonanza o cistoscopie ha la stessa tempistica». Per finire Stradoni ha ricordato che dalla prossima settimana il Poma diventa hub materno-infantile e sarà possibile garantire tutta la filiera parto anche per le gravide positive al Covid. —




 

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