I Comuni alle autorità sanitarie «Risposte chiare e certe sul Cps»

Viadana e San Martino chiedono un incontro urgente ad Ats Valpadana e Asst di Mantova e Cremona

VIADANA

«Servono risposte chiare e certe sul futuro del Centro psico-sociale di Viadana»: le chiedono il sindaco di San Martino Alessio Renoldi e l’assessore viadanese ai servizi sociali Mariagrazia Tripodo, rispettivamente presidente e legale rappresentante dell’Azienda speciale consortile Oglio-Po, a nome delle amministrazioni municipali del distretto.


Renoldi e Tripodo hanno scritto alle direzioni generali di Ats Valpadana e delle Aziende socio-sanitarie di Mantova e Cremona, per chiedere un incontro urgente, cui dovranno intervenire tutti e dieci i sindaci del territorio: «I problemi, che da tempo rendono critica la situazione del Cps, sono già stati da noi evidenziati in più sedi e occasioni. Oggi tuttavia servono certezze sulle prospettive di questo servizio essenziale, che risponde a una utenza particolarmente fragile e complessa». L’auspicio è che si possa trovare una soluzione rispondente ai bisogni dei numerosi utenti e delle loro famiglie. Il Cps è il presidio socio-sanitario territoriale per la presa in carico delle persone con problemi di salute mentale. Da tempo, in verità, le famiglie segnalano carenze (da anni, sui tre medici psichiatri in organico, ne è in servizio solo uno); e la risposta che Asst Mantova sarebbe intenzionata a offrire non è tanto quella di potenziare la struttura, quanto di trasformarla in un Centro diurno psichiatrico, ovvero in un servizio semiresidenziale con funzioni terapeutiche, riabilitative ed educativo-occupazionali, rivolto a una fascia ristretta di cittadini che presentano disabilità correlate alla malattia mentale. Stando ai timori dei sindaci, insomma, la maggior parte degli utenti Cps rimarrebbero privi di un punto di riferimento in zona, e sarebbero inevitabilmente costretti a emigrare verso altre realtà, con aggravio di disagi e problematiche.

La cittadinanza viadanese lamenta difficoltà anche nell’accesso al servizio di medicina generale. Una discussione si è sviluppata sui social, dove molti pazienti segnalano problemi a rintracciare il proprio medico di famiglia (in particolare quelli con ambulatorio presso il vecchio ospedale di largo De Gasperi): stando al racconto condiviso dagli utenti, le visite vanno prenotate allo 0376 435889, ma negli orari indicati (9-11 e 17-18) risulta pressoché impossibile trovare il telefono libero. Alcuni suggeriscono ad Asst di mettere a disposizione almeno un recapito mail. Altri si sono adattati ad andare di persona; ma, visti i tempi che corrono, non pare certo l'ideale.



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