Mantova, profughi armeni di notte a piedi in autostrada

Erano sull’aiuola spartitraffico. Portati in ospedale, due sono positivi al coronavirus. Non chiedono asilo: saranno espulsi

MANTOVA. Sei uomini di origine armena sono stati sorpresi, poco dopo la mezzanotte, a camminare sull’aiuola spartitraffico dell’autostrada del Brennero, nel territorio di San Giorgio. La loro presenza è stata segnalata da un automobilista. Una pattuglia della polstrada di Verona Sud è prontamente accorsa e ha bloccato il gruppo. Sono stati tutti caricati su un furgone delle manutenzioni autostradali e portati direttamente all’ospedale di Mantova.

Isolati dal resto dei pazienti sono stati visitati e sottoposti alla prova del tampone. Due di loro sono risultati positivi al coronavirus e pertanto dovranno rimanere in quarantena. Gli altri quattro sono stati trasferiti in un centro d’accoglienza gestito dai servizi sociali di San Giorgio.


Saranno tutti espulsi, in quanto nessuno di loro ha presentato richiesta di asilo politico. Inoltre non hanno voluto chiarire le vere ragioni della loro presenza in Italia. È evidente che devono aver viaggiato a bordo di un camion che nei pressi del casello di Mantova Nord li ha scaricati. Si tratta di uomini la cui età varia dai 25 ai 35 anni di età.

Sono apparsi molto stanchi e affaticati. A bordo del Tir e probabilmente all’interno di un container devono aver viaggiato per molte ore. Ma anche su questo hanno tenuto la bocca chiusa. È probabile comunque che nei prossimi giorni, prima di essere espulsi, la polizia utilizzi un interprete per fare luce sul loro viaggio e capire da dove sono partiti e dove avevano intenzione di andare. È anche possibile che stiano scappando dalla guerra che sta insanguinando la regione nel Caucaso del Nagorno-Karabakh.



 

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