Il bollettino di Regione Lombardia: da febbraio 816 decessi nella provincia di Mantova

Dal 3 novembre, con la seconda ondata, i morti sono già stati 90. Il numero di contagi registrato il 27 novembre è di 292, in aumento rispetto al giorno precedente

MANTOVA. Dall’inizio della pandemia il Covid, nel Mantovano, ha mietuto 816 vittime, di cui 94 in città. È il dato fornito il 27 novembre dalla Regione nel corso dei suoi aggiornamenti quotidiani pubblicati, poi, sul suo sito. Un conteggio che dà la dimensione del tributo di vite umane del territorio e che fotografa la gravità della situazione.

Dall’inizio della seconda ondata i decessi sono ripresi senza soluzione di continuità. Dal 3 novembre, per esempio, quando i contagi hanno cominciato ad aumentare in maniera esponenziale, ad oggi 27 novembre i decessi sono stati 90, passando da 726 a 816. Non c’è stato giorno, dall’inizio di novembre, che gli ospedali mantovani non abbiano registrato persone uccise dall’infezione. Il 24 novembre, ad esempio, i morti sono stati sei, il giorno successivo cinque, il 26 novembre ancora sei. Dal 10 al 27 novembre, solo a Mantova, i decessi sono stati otto. Nel contatore della Regione i giorni più tragici della seconda ondata finora sarebbero stati oggi 27 novembre con 7 decessi e poi il 18, il 21, il 24 e il 26 novembre con sei decessi al giorno. Con una punta di otto il 16 novembre, dato rettificato dalla Regione il giorno successivo in sei morti.

I dati mantovani fanno parte della conta quotidiana che, assieme a quelli di tutte le altre province, danno la dimensione giornaliera di come il morbo stia colpendo la Lombardia. Per esempio, i sei decessi del 26 novembre facevano parte dei 207 registrati in tutta la regione. La settimana scorsa, stando a una elaborazione dati dell’Ats Valpadana, al 15 novembre risultavano 827 i morti quando, invece, il sito della Regione ne indicava 759. Una discrepanza mai chiarita, ma che può ingenerare confusione nel cittadino.

A parte il numero dei contagiati e dei decessi per provincia, la Regione non fornisce alcun altro dato disaggregato per territorio. Sarebbe, invece, interessante conoscere, per ogni provincia, anche il numero dei guariti e dei dimessi, e quello totale delle persone ricoverate in ospedale distinguendo, per quest’ultimo, i ricoveri in terapia intensiva e non intensiva. Più il numero dei tamponi effettuati. Tutti dati che il Pirellone rende noti, ma riferiti all’intera Lombardia.

Nel sito della Regione Lombardia vi è anche il dato sui primi dieci Comuni per numero assoluto di contagi e per la percentuale di contagi sull’intera popolazione. E il totale dei contagiati, che diverge da quello che la prefettura fornisce ogni sera. Le persone colpite dal virus, secondo la Regione, dall’inizio della pandemia, nel febbraio scorso e sino a oggi, sono state 11.676.

Il numero maggiore di positivi si registra a Mantova con 1.132, e poi a Castiglione delle Stiviere con 827 e a Viadana con 753. Suzzara, che per numero di abitanti sarebbe terza dopo Mantova e Castiglione, in questa speciale classifica è solo quarta con 538 positivi. Per quanto riguarda, invece, il rapporto dei contagi in base alla popolazione, in testa c’è Schivenoglia con 99 positivi che rappresentano l’8,53% degli abitanti; al secondo posto c’è Bozzolo con 304 contagiati, il 7,3% del totale e al terzo Solferino con 148 positivi, pari al 5,5% del totale.

Per quanto riguarda i dati del 26 novembre, forniti dalla prefettura, i nuovi casi di positività registrati nel Mantovano sono 212, che portano il totale di contagi da inizio pandemia a 11.145. Tre i decessi segnalati ieri a Mantova, tra cui una donna di 55 anni del Milanese e due anziani ultraottantenni. 

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