Fontana: «Ordinanza firmata, la Lombardia diventa zona arancione». Ecco cosa cambia

Il presidente della Regione su Facebook: «C'è ancora tanta strada da fare, manteniamo comportamenti prudenti - distanza e mascherine - per rafforzare il miglioramento dei dati e liberare gli ospedali». Ancora in calo i ricoveri nelle terapie intensive e negli altri reparti. Ma il numero dei morti resta alto: 119

MANTOVA. «Lombardia arancione, l'ordinanza è firmata. C'è ancora tanta strada da fare, manteniamo comportamenti prudenti - distanza e mascherine - per rafforzare il miglioramento dei dati e liberare gli ospedali»: lo scrive il presidente della Lombardia Attilio Fontana su Facebook. Confermando il primo allentamento delle misure anti-contagio: «Da lunedì i ragazzi delle medie frequenteranno la scuola in presenza. Da domani, 29 novembre, i negozi possono riaprire e aggiungo il mio consiglio: compriamo italiano, compriamo lombardo. Aiutiamoci».

ll riferimento è all'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, pubblicata sul sito di Regione Lombardia e consultabile qui. Intanto si conferma il miglioramento dei dati regionali: secondo l'ultimo aggiornamento, i ricoverati sono in calo sia nelle terapie intensive (-6) sia negli altri reparti (-253). Resta ancora alto il numero dei decessi, +119 nella giornata del 28 novembre, ma, com'è noto, questo è l'ultimo dato a scendere.

Dati che confortano, ma segnalano comunque una situazione ancora critica, con 4.615 nuovi contagi su 37.286 tamponi (12,3%), e impongono di continuare a osservare le misure anti-contagio. «Siamo tuttora in una situazione di grande emergenza - avvertiva il 27 novembre irettore generale dell'Asst Monza Mario Alparone - perché il livello di pazienti Covid positivi ricoverati è elevatissimo e siamo molto lontani da una situazione di recupero della normalità». 

Ecco allora cosa cambia.

Qui trovate le risposte dal sito del governo: le regole.

La Lombardia è in zona rosa dal Dpcm del 6 novembre. Era la zona con le restrizioni maggiori e più severe. Quella di massima criticità con i divieti più stringenti. Mentre resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, vediamo cosa cambia.

Con il passaggio a zona arancione ci si potrà spostare dalle 5 alle 22 all'interno del proprio Comune senza dover giustificare lo spostamento. Si potranno andare a trovare i parenti e gli amici, ma resterà in vigore la raccomandazione di evitare di ricevere in casa o di recarsi da persone non conviventi. Inoltre, bisognerà sempre garantire il distanziamento ed evitare qualsiasi forma di assembramento.

Sarà ancora vietato, invece, spostarsi da una Regione a un'altra. ma potranno tornare a scuola gli studenti di seconda e terza media. Riapriranno tutti i negozi al dettaglio, anche quelli di beni non essenziali. Negozi che continueranno invece a rimanere chiusi all'interno dei centri commerciali durante i weekend e nei giorni festivi e prefestivi. Via libera ai centri estetici.

In zona arancione si potrà fare attività motoria all'aperto senza limiti, allontanandosi anche dalla propria abitazione (ma restando dentro i confini del comune). Ancora chiusie palestre, piscine, centri termali e centri benessere. Così come non si potranno organizzare gare e partite da parte degli enti di promozione sportiva. 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi