Parla mantovano la pubblicità a led nella metro di Roma

La società Tunnel Motion porta la tecnologia in Italia Il presidente Luca Cariotti è di Marcaria: «Ci espanderemo a Milano»

MARCARIA. Parla mantovano il nuovo canale pubblicitario che per la prima volta sarà utilizzato in Italia. Si tratta di brevi sequenze animate che scorrono dal finestrino, nelle gallerie della metropolitana. In gergo tecnico, "tunnel advertising". A promuoverla, la società Tunnel Motion srl, specificatamente nata per questo scopo e presieduta dall’ex assessore di Marcaria l’avvocato Luca Cariotti. «La tecnologia è complessa, basata su luci a Led - spiega Cariotti -, ma il principio di base è semplice: come certi libri per l’infanzia dove facendo sfogliare velocemente le pagine, si ha l’effetto che le immagini disegnate si muovano. Qui lo si fa su larga scala, con l'installazione di un sistema sequenziale di Led che permette di visualizzare video incorniciati dai finestrini del treno. Questa soluzione viene percepita come un unico schermo di oltre 140 metri di larghezza e crea l'illusione per 14 secondi di vedere, durante l'attraversamento del tunnel, un'immagine in movimento».



La società presieduta da Cariotti ha l’esclusiva italiana per questa tecnologia brevettata dall'azienda canadese Adtrackmedia. Roma sarà la prima città italiana ad ospitare questo nuovo media pubblicitario dopo le installazioni europee di Madrid, Barcellona e Zurigo. Il bando di Atac, la società dei trasporti nella capitale, è stato aggiudicato alla Tunnel Motion srl, con una concessione di tre anni eventualmente rinnovabili per altri tre. Verranno installati tre impianti pubblicitari, il primo sulla linea A Anagnina-Battistini, è in funzione nel tunnel tra le stazioni Repubblica e Barberini e attualmente programma la pubblicità di Sky, gli altri due su tratte ancora da concordare con Atac.



La società corrisponderà alla municipalizzata dei trasporti il 25% del valore di tutti i contratti pubblicitari connessi all'utilizzo dell'impianto per tutta la durata di utilizzo. Oltre al pagamento per la concessione degli spazi, fissato nell'avviso pubblico, di 500mila euro per tre anni. All'azienda concessionaria saranno in capo tutti i costi di progettazione, acquisto dei materiali, installazione, manutenzione e gestione hardware e software, commercializzazione e infine disallestimento degli impianti.

Ma Cariotti non si ferma qui: «Abbiamo un piano di sviluppo che punta alla diffusione di questo nuovo media all’interno del Paese - conclude - e Covid permettendo partiremo da Milano». 

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