Case di riposo mantovane in rosso: «Le aiuteremo: le rette non subiranno rincari»

Un buco da 800mila euro nel bilancio della rsa Fondazione Mazzali. Segno rosso dello stesso ordine di grandezza (750mila euro) per le rsa di Aspef

MANTOVA. Un buco da 800mila euro nel bilancio della rsa Fondazione Mazzali. Segno rosso dello stesso ordine di grandezza (750mila euro) per le rsa di Aspef. Sono gli effetti della pandemia Covid sui conti delle case di riposo, che hanno visto nel corso dell’anno un brusco calo di ingressi tanto in struttura quanto in servizio come il diurno. In questo periodo gli anziani hanno paura di essere ospitati nelle case di riposo e anche i familiari hanno molte riserve. Per quanto riguarda Aspef, sarà il Comune di Mantova a ripianare il debito con le variazioni di bilancio.

«Abbiamo scongiurato l’aumento di rette e tariffe per i servizi alla popolazione più fragile – precisa il vicesindaco Giovanni Buvoli – erogando contributi ad Aspef ma anche alla Fondazione Mazzali, obiettivo irrinunciabile della nostra amministrazione».


La giunta comunale, intanto, ha approvato l’ultima variazione dell’anno al bilancio destinata a essere sottoposta al vaglio del consiglio comunale del 30 novembre. Comprende l’ultima tranche da 250mila euro del ripianamento del bilancio Aspef ma non solo.

Anche in questa variazione si registrano minori entrate rispetto a quanto previsto dal bilancio di previsione derivanti dall’emergenza Covid. In particolare si è registrata un’ulteriore riduzione di 25 mila euro negli ingressi di Palazzo Te che assieme ai 675 mila euro registrati in luglio, portano a 700 mila le minori entrate relative a questa voce. Un’ulteriore riduzione delle entrate si è registrata nei parcheggi per 138 mila euro che sommati ai 452 mila euro di luglio, portano a 590 mila euro di minori entrate relative a questa voce. Si registrano però anche maggiori entrate, principalmente dovute ai ristori previsti dal Governo per Imu, imposta di soggiorno e Cosap per 337 mila euro, contributo Ministero della pubblica istruzione 74 mila euro, contributo da Regione per gli asili nido di 23.751 euro e per la scuola materna di 108 mila euro. Le principali maggiori spese sono 140 mila euro per il potenziamento del servizio smartworking, 73 mila euro per il potenziamento dello sportello sport e per quello dei servizi sociali, 110 mila euro destinati alle attività penalizzate dall’emergenza Covid.




 

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