Ex sindaco di Casteldidone muore di Covid a 50 anni

L'ospedale di Cremona dove si è spento l'ex sindaco di Casteldidone, Mario Gualazzi

Sono tantissimi i primi cittadini dell’Oglio Po che piangono Mario Gualazzi, molto legato a Rivarolo

CASTELDIDONE (CREMONA). Mario Gualazzi, 50 anni, sindaco di Casteldidone dal 2004 al 2014, anni in cui è stato anche componente della giunta dell’Unione dei Comuni Foedus con sede a Rivarolo Mantovano, si è spento nella notte di sabato 28 novembre all’ospedale di Cremona. Nulla faceva presagire il tragico epilogo dell’infezione da Covid che si era rivelata come febbriciattola agli inizi di novembre. Anche il ricovero non sembrava preoccupante, ma poi la situazione è precipitata e Gualazzi è stato trasferito in terapia intensiva. E non si è più ripreso.

Mario Gualazzi era molto legato a Rivarolo, dove i figli hanno frequentato le scuole. Negli uffici comunali c’era spesso la moglie, dipendente di Foedus. Tantissimi i sindaci dell’Oglio Po che lo ricordano persona onesta, amministratore serio e integerrimo. Mario Gualazzi lavorava come amministratore alla Margi srl, caseificio di Parma. Era nel consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Lascia la moglie Samanta, i figli Pietro e Francesco, le sorelle Maria Luisa, Silvia, Alessandra. I funerali martedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Casteldidone.

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