Lavori ai tre pronto soccorso di Mantova: ecco come cambiano volto

Dopo l’intervento nel capoluogo, cantieri anche a Pieve e ad Asola per separare i percorsi e aumentare la capacità di accoglienza

MANTOVA. L’emergenza Covid ha portato a modificare la fisionomia dei pronto soccorso dell’Asst. Dopo l’intervento all’ospedale di Mantova, sono in via di completamento lavori di riqualificazione ad Asola e Borgo Mantovano.

BORGO MANTOVANO


Al pronto soccorso di Borgo Mantovano sono stati ampliati gli spazi Covid ed è stato creato un collegamento più diretto con l’ospedale. In particolare, sono stati creati percorsi distinti per l'accettazione e la valutazione dei pazienti sospetti Covid e degli altri pazienti. Ciò è stato possibile grazie all'uso di due container - uno dei quali verrà montato a breve - posti in continuità con la struttura muraria e provvisti di tutto il necessario. Per l’osservazione breve il reparto ha 2 letti Covid e 4 letti non Covid.

ASOLA

Ad Asola è stata estesa l’area dedicata ai pazienti non Covid grazie alla realizzazione di un percorso aggiuntivo più protetto. In questo modo è stato possibile incrementare i posti per i pazienti Covid. All’osservazione sono riservati 2 posti letto Covid e altrettanti non Covid.

MANTOVA

Nei mesi scorsi è stata realizzata una camera calda dedicata per l’accesso dei pazienti Covid. I lavori hanno ottimizzato la separazione dei percorsi Covid da quelli non Covid. Ma l’intervento non è terminato.

Una fase ulteriore, già programmata all’inizio dell’anno, si svolgerà al termine dell’emergenza pandemica e consiste nella riorganizzazione degli spazi con l’obiettivo di diminuire i tempi di attesa. Il reparto ha 2 letti non Covid e 17 letti Covid.

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