Sul Virgilio navigabile l’ex curatore replica: agricoltura beneficiata

Giancarlo Leoni: «Turismo e irrigazione sono compatibili Previsti piccoli porti per i diportisti provenienti dal lago»

alto mantovano

Una via d’acqua rispettosa delle prerogative dell’agricoltura, ma soprattutto in grado, con la navigabilità, di portare benefici economici attraverso il turismo all’Alto Mantovano ed alla città di Mantova. Risponde così, alle critiche unanimi del mondo agricolo, l’ex curatore del progetto “Dal Garda al Mincio” con il quale si intende rendere navigabile il canale Virgilio. La vicenda è sorta nelle scorse settimane. Con una dura presa di posizione del Consorzio di bonifica Garda Chiese, seguita da analoghe critiche delle associazioni agricole: Coldiretti, Confagricoltura e Cia, raramente unite sui temi d’interesse della categoria, ma stavolta unanimi nel giudicare negativamente il progetto. Punti contestati: il rischio che la navigabilità ostacoli le attività irrigue, al quale il canale è dedicato e che, di fatto, la navigazione sia impossibile per le quote instabili che il corso d’acqua artificiale ha.


«Problemi già esaminati e risolti nel 2003 - replica l’ex dirigente della Provincia -. Ricordo che fu la Regione a dare via al progetto, nel Duemila. E che noi l’abbiamo raccolto una decina d’anni dopo proprio perché l'obiettivo di unire il bacino turistico del Garda con i territori dell'Alto Mantovano e la città dei Gonzaga era fondamentale per lo sviluppo economico, anche di quello agricolo adiacente all'infrastruttura. Anche perché la navigazione si può tariffare e questo sgrava i costi di manutenzione del canale».

Per Leoni non esistono contrasti con l’utilizzo irriguo che anzi viene garantito dall’avere flussi d’acqua tutto l’anno.

Punto forte del progetto, che guarda ai 9 milioni di presenze turistiche sul Garda delle quali 2,5 hanno utilizzato servizi di navigazione, è attrarre visitatori e ospiti. «Non a caso il progetto prevede non solo l'adeguamento delle infrastrutture dei canali per il transito delle imbarcazioni ma sono stati ipotizzati 8 piccoli porti (Peschiera, Ponti, Monzambano, Borghetto, Molini di Volta, Pozzolo, Marengo e Goito ndr) in grado di consentire anche al diportismo di fermarsi e di sostare nei comuni attraversati» ricorda ancora Leoni. «Auspico incontri tra esperti che coinvolgano le istituzioni e tutte le associazioni interessate, non solo gli agricoltori. Si possono così verificare e risolvere queste obiezioni» conclude l’ex dirigente. —

fr.r.

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