Mantova, tra le linee della giunta spunta un obiettivo: abbattere la Domus

Via i mosaici romani da piazza Sordello. Ma dove finiranno? Giù il “magone” di Colle Aperto: lo sostituirà una palestra

MANTOVA. Rimuovere la Domus che protegge i mosaici romani e restituire ai mantovani piazza Sordello in tutta la sua ampiezza e bellezza. È uno degli obiettivi strategici contenuti nelle linee programmatiche del sindaco Mattia Palazzi, licenziate dalla giunta nei giorni scorsi.

I mosaici. L’impresa, perché proprio di questo si tratta viste le polemiche che hanno accompagnato la sua realizzazione, si inquadra nell’obiettivo più ampio di recuperare alcuni monumenti della città, a partire da Palazzo del Podestà, i cui lavori sono in corso da anni e per il quale Palazzi punta ad ottenere dallo Stato i soldi necessari per il secondo e ultimo lotto dei lavori (si parlava, quando partì l’intervento, già con il sindaco Brioni, di oltre 10 milioni di euro).

Tornando alla passeggiata archeologica, «rilevante è anche il recupero degli spazi originari di piazza Sordello – si legge nelle linee – trovando soluzioni alla presenza dei mosaici meno impattanti e più rispettose della piazza rispetto alla Domus romana oggi esistente che si vuole riuscire a rimuovere». Come, non viene detto. Si specifica, però, che nel corso del mandato dovrà essere definita una linea guida di interventi di riqualificazione generale dell’assetto di piazza Sordello che possa comprendere la soluzione al problema della Domus.

Nel 2019 Palazzi aveva chiesto aiuto al ministro per i beni culturali Franceschini per risolverlo, dopo che era andata a vuoto l’interlocuzione con il suo predecessore Bonisoli. Era anche spuntata l’idea di spostare la questura nell’immobile oggi occupato dal Circolo ufficiali in corso Vittorio Emanuele. Per la cronaca, la Domus è frutto di un progetto del Politecnico commissionato dalla giunta Sodano, poi modificato da quella Palazzi sotto cui è stato tradotto dalla carta alla realtà. Costo 650mila euro.

Altri monumenti. Oltre alla Domus e al Podestà (per il quale si ribadisce che entro il mandato verranno definite le sue funzioni, si deciderà, cioè, come utilizzarlo). Nelle linee si citano anche altri monumenti. Come Palazzo Te, di cui verranno completati i lavori di recupero e valorizzazione delle Fruttiere e della camera segreta che permetteranno alla reggia dei Gonzaga di trasformarsi in un museo moderno.

Si parla, quindi, del recupero della Torre della gabbia e della necessità di ricercare fondi statali, oltre che per Palazzo Podestà, anche per la conservazione e valorizzazione del cimitero ebraico all’interno di Mantova hub e per interventi di restauro del teatro Bibiena, per il nuovo allestimento del Tempio di San Sebastiano, per la conclusione dei lavori a Palazzo della Ragione e la sua nuova funzione, per la riqualificazione e le nuove funzioni culturali (musica, teatro, danza) della Bocciofila di viale Te all’interno del progetto del nuovo Parco del Te, oltre al progetto con Provincia e conservatorio per «il recupero padiglione area del conservatorio ai fini auditorium».

Strutture sportive. Palazzi punta a realizzare, nel 2023, una struttura sportiva e sociale a Colle Aperto al posto del “magone” che verrà espropriato e passerà tra i beni comunali. In questo modo, dopo la zona a sud della città anche quella a nord sarà servita da un nuovo impianto sportivo. Il sindaco rilancia l’idea della cittadella dello sport al Migliaretto e del bosco urbano dopo aver avuto in concessione dall’Enac l’area liberata della funzione aeroportuale. Nelle linee di mandato compare anche l’intenzione del Comune di «definire con la società Mantova Calcio investimenti della società stessa per la nascita del centro sportivo calcistico».

È Mantovanello, di cui si parla da tempo e che potrebbe sorgere a Borgochiesanuova dove ci sono i campi di calcio comunali dati in concessione alla società San Lazzaro; nelle linee non si parla di località, ma è scritto che è previsto «l’avvio della definizione dell’investimento della società Mantova calcio per la realizzazione del Centro Calcio Mantovanello e la definizione di modalità e iter concessorio». Il tutto nel 2022. Il Comune favorirà la collaborazione tra la San Lazzaro e il San Pio X-Sant’Egidio per l’utilizzo dei nuovi campi in sintetico che verranno costruiti al Migliaretto.

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