Drive through, c’è il via per l’attivazione al “Don Mazzolari” di Bozzolo

Incontro lunedi 30 novembre tra il direttore del presidio Fabio Pajola, il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, il responsabile del 118 Areu Pierpaolo Parogni, l’ingegnere Leo Traldi dell’ufficio tecnico Asst e il rappresentante dei medici di base del Pot Fausto Bettini per un ultimo esame delle necessità per la partenza del drive through.

BOZZOLO. Incontro lunedi 30 novembre tra il direttore del presidio Fabio Pajola, il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, il responsabile del 118 Areu Pierpaolo Parogni, l’ingegnere Leo Traldi dell’ufficio tecnico Asst e il rappresentante dei medici di base del Pot Fausto Bettini per un ultimo esame delle necessità per la partenza del drive through.



Avendo già trovato il personale necessario, in base all’accordo, da oggi gli 11 medici di base della zona che operano al Pot possono eseguire ai propri pazienti il tampone ultrarapido per l’esame Covid. Ciò significa che, come chiesto al direttore generale Asst Stradoni anche da sindaci della zona, quando il medico di base lo reputerà necessario basterà portarsi all’ospedale di Bozzolo senza più percorrere tanti chilometri. Nella camera calda dell’ospedale vengono fatti gli esami ultrarapidi. È un via libera che interessa un numero di assistiti che arriva a superare le 16mila unità.

Il Comune intanto, grazie alle offerte Pro Ospedale sul conto corrente suo e della San Vincenzo, ha incaricato la ditta Mario Sanguanini di elettrificare un vecchio cancello di ingresso al cortile dell’Ospedale e rendere del tutto autonomo il servizio dall’attività ospedaliera. Si spera che l’accelerata nell’esame dei tamponi possa concorrere in modo efficace a frenare il virus che continua a preoccupare i paesi della zona. A Bozzolo la seconda ondata ha impensierito per le scuole e ancor di più per la Rsa Domus Pasotelli. Buon segno il ritorno a officiare dei sacerdoti contagiati dal Covid e la completa riapertura della scuola media.




 

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