Asola, ubriaco e violento: la famiglia denuncia e fa arrestare il figlio

Un altro caso di codice rosso e di violenza famigliare nel Mantovano, risolto grazie al coraggio di una coppia che ha deciso di denunciare il figlio. I carabinieri di Asola sabato scorso hanno arrestato un 22enne che è accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione, lesioni personali e danneggiamento.

ASOLA. Un altro caso di codice rosso e di violenza famigliare nel Mantovano, risolto grazie al coraggio di una coppia che ha deciso di denunciare il figlio. I carabinieri di Asola sabato scorso hanno arrestato un 22enne che è accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione, lesioni personali e danneggiamento.

I fatti hanno inizio nel 2017 quando i famigliari trovano il coraggio di rivolgersi ai carabinieri per raccontare le continue vessazioni subite da parte del 22enne. Nelle denuncia si legge di numerosi casi in cui il giovane è rincasato ubriaco prendendo a calci mobili e porte e chiedendo soldi per comprare alcol. Partita la prima denuncia, forse per paura, il giovane emigra in Germania per cercare lavoro ma dopo averlo trovato, viene licenziato a causa dei suoi problemi con l’alcol.


Ad inizio di novembre di quest’anno il ragazzo, rientrato in Italia, viene riaccolto in famiglia ma pochi giorni dopo serve l’intervento dei carabinieri per calmarlo dopo una bevuta. I militari intervenuti relazionano sull’accaduto una volta rientrati al Comando di Asola e da lì scatta la segnalazione all’autorità giudiziaria.

A quel punto il giudice per le indagini preliminari, valutata la relazione dei carabinieri, si pronuncia per la misura cautelare in carcere.

Nel frattempo il giovane, a seguito dei continui servizi di controllo predisposti da parte dei militari, si era momentaneamente allontanato da casa, vagabondando ad Asola e dintorni. Sabato pomeriggio nei pressi della stazione ferroviaria il ragazzo è stato individuato e bloccato dai carabinieri che dopo avergli notificato il provvedimento di custodia cautelare lo hanno accompagnato in carcere a Mantova.

Il 22enne è accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione, lesioni personali e danneggiamento.




 

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