Un arrestato, 5 denunciati e 4 sanzionati nel fine settimana nel Mantovano

Il bilancio dei carabinieri della compagnia cittadina: 36enne bresciano passa dalla comunità al carcere per le continue violazioni alle prescrizioni imposte dalla misura di detenzione alternativa

MANTOVA. Ecco il bilancio dei controlli dei carabinieri della Compagnia di mantova nel fine settimana. I militari della stazione di Borgo Virgilio hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 36 anni, residente in provincia di Brescia, già affidato in prova ai servizi sociali presso una comunità di Borgo Virgilio, in esecuzione del decreto di sospensione dell’affidamento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Mantova.

L’uomo nel 2015 era stato condannato in via definitiva a 9 anni di reclusione per un tentato omicidio avvenuto nel 2013 a Castel Goffredo e, all’epoca, arrestato in flagranza dai carabinieri. Quindi, dopo un periodo trascorso in carcere, era stato assegnato a una comunità terapeutica per espiare la pena attraverso la misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Ma le reiterate violazioni alle prescrizioni imposte hanno indotto l’Ufficio di sorveglianza a sospendere la misura alternativa e a disporre il ripristino della detenzione in carcere. Pertanto l’uomo è stato accompagnato dai carabinieri in carcere di via Poma.

Due denunciati per guida con tasso alcolemico sopra i limiti. I carabinieri della stazione di San Giorgio Bigarello e della Sezione Radiomobile del Norm di Mantova hanno denunciato due uomini per guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool e stupefacenti. Il primo, un giovane di 26 anni della provincia di Verona, sottoposto ad accertamenti dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale, risultava avere un tasso alcolemico oltre i limiti e un thc (principio attivo degli stupefacenti a base di cannabinoidi) nel sangue pari a 2,7 ng/ml. Il secondo, invece, 50enne residente a Bozzolo, durante i controlli di routine effettuati dai carabinieri, veniva sottoposto a test mediante etilometro e risultava avere un tasso alcolemico oltre i limiti. Per i due è scattata la denuncia e il ritiro della patente di guida.

Un denunciato per inottemperanza all’ordine di lasciare l'Italia

I carabinieri della Radiomobile di Mantova hanno denunciato un uomo, rumeno di 52 anni, per inottemperanza all’ordine di lasciare il territorio nazionale in seguito al decreto emesso dalla Prefettura di Milano il 27 settembre scorso. L’uomo veniva sorpreso in città, senza documenti di identità, nel corso dei controlli straordinari eseguiti dai militari. Condotto in ufficio e identificato grazie alle operazioni di fotosegnalamento, i carabinieri accertavano che all’uomo era stato notificato un decreto del prefetto di Milano di espulsione per motivi di ordine pubblico, a cui lo stesso non aveva ottemperato. Per tali fatti è stato denunciato e segnalato alla locale prefettura.

Controlli finalizzati al rispetto delle norme anti-covid. I carabinieri della Radiomobile di Mantova hanno denunciato un uomo che, sebbene sottoposto dall’Ats Valpadana alla misura dell’isolamento domiciliare in attesa dell’esito del tampone, ha abbandonato il domicilio per recarsi sulla pubblica via, dove veniva sorpreso dai militari, senza alcun giustificato motivo. L’uomo, pertanto, come previsto dalla vigente normativa, è stato segnalato all’autorità giudiziaria e ricondotto alla propria abitazione.

Infine, i carabinieri delle stazioni di Castel d’Ario, Marmirolo e Sustinente hanno sanzionato quattro uomini, 3 giovani e un pensionato, tutti sorpresi a circolare, alcuni in orari notturni, a bordo delle rispettive autovetture senza alcun motivo che ne giustificasse gli spostamenti. Un’altra persona, invece, è stata denunciata alla procura della Repubblica presso il tribunale di Mantova e, contestualmente, sanzionata in via amministrativa poiché in seguito alle verifiche effettuate dai carabinieri, le motivazioni addotte nell’autodichiarazione resa ai militari durante un controllo circa la giustificazione del suo spostamento risultavano non veritiere. Per tale motivo dovrà rispondere di false dichiarazioni fornite a un pubblico ufficiale.

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